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Dossena e il futuro del calcio: “Investire nei settori giovanili”

Calcio giovanile al centro dell’intervento di Beppe Dossena: servono più investimenti nei settori giovanili e nella formazione dei tecnici.

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Cesena esultanza

Dossena: “Bisogna investire nei settori giovanili”

Tra i temi emersi nel corso dell’audizione di ASSOCAPP davanti alla 7ª Commissione del Senato c’è anche quello dello sviluppo del calcio giovanile, considerato un passaggio centrale per costruire il futuro del movimento italiano. Il presidente dell’associazione Beppe Dossena ha richiamato l’attenzione sulla necessità di intervenire con maggiore decisione sulla formazione dei giovani calciatori e sulla crescita delle competenze tecniche.

La formazione come investimento sul futuro

Per Dossena, il rilancio del calcio italiano non può prescindere da un rafforzamento del lavoro svolto alla base. I settori giovanili rappresentano infatti il primo ambiente nel quale un ragazzo entra in contatto con il calcio organizzato e sviluppa non soltanto le proprie qualità sportive, ma anche una cultura del lavoro, della disciplina e della formazione.

L’attenzione, secondo quanto sottolineato dal presidente di ASSOCAPP, deve riguardare anche chi ha il compito di accompagnare i giovani nel loro percorso. La preparazione degli allenatori e dei tecnici diventa quindi un elemento fondamentale, perché dalla qualità della formazione dipendono anche le opportunità di crescita offerte alle nuove generazioni.

Più attenzione ai giovani e ai tecnici

Il tema dei settori giovanili si inserisce in una riflessione più ampia sulla necessità di ripensare alcune priorità del sistema calcistico italiano. Investire nella base significa, da un lato, creare condizioni migliori per la crescita degli atleti e, dall’altro, valorizzare il ruolo degli allenatori e delle figure professionali che lavorano quotidianamente con i ragazzi.

La formazione tecnica dovrebbe quindi procedere di pari passo con quella sportiva, attraverso percorsi capaci di garantire maggiore preparazione e strumenti adeguati a chi opera nei vivai. Un approccio che riguarda non soltanto le società professionistiche, ma l’intero sistema, considerando il ruolo che il calcio giovanile svolge nella costruzione del movimento.

Dossena: “C’è bisogno di ascoltare le proposte di tutti”

La questione dei giovani si lega anche alla richiesta di un maggiore confronto tra le diverse componenti del calcio. Nel corso dell’audizione, Dossena ha infatti evidenziato la necessità di una nuova collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e proposte differenti.

“Se la politica oggi non entra nel sistema calcistico – ha detto Dossena – e se chi guida la Federazione non accetta che ci sia un ente superiore, diventa un problema, perché da sola questa governance non riuscirà a uscire dalla crisi. C’è bisogno di un patto di alleanza, di una nuova forma di comunicazione e di ascoltare le proposte di tutti. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo come ASSOCAPP”.

In questo quadro, il rilancio dei settori giovanili rappresenta uno degli ambiti sui quali concentrare attenzione e risorse. Dalla qualità dei vivai e dalla preparazione dei tecnici passa infatti una parte significativa del futuro del calcio italiano: una sfida che coinvolge società, allenatori, istituzioni e tutte le componenti chiamate a costruire percorsi di crescita per le nuove generazioni.

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