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Cagliari, incubo finito per Trepy: si è risvegliato dal coma. “Nessun danno neurologico, è una storia a lieto fine”

Yael Trepy si è risvegliato dal coma: nessun danno neurologico. La conferenza stampa del Cagliari e dell’ospedale di Sassari.

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Yael Trepy Cagliari

Dalla conferenza stampa di Sassari i dettagli sul salvataggio: “Risvegliato ed estubato, respira bene. Fondamentali i soccorsi tempestivi”

Il dramma si trasforma in un sospiro di sollievo che scalda tutto il popolo rossoblù. Yael Trepy è fuori pericolo, si è risvegliato dal coma farmacologico e non presenta alcuna criticità neurologica. A confermare la notizia più attesa è stata la conferenza stampa organizzata questo pomeriggio presso la sede dell’Aou di Sassari, alla quale hanno preso parte il direttore generale Serafinangelo Ponti, la dottoressa Stefania Milia e il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, alla presenza di Fabio Pisacane, Pietro Accardi e Roberto Muzzi. Un appuntamento con i media che ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e di celebrare l’efficienza dei soccorsi sanitari.

I dettagli dell’incidente e l’intervento decisivo dei medici

A fare chiarezza su quanto accaduto nella villa nel Nord Sardegna è stato il presidente Giulini, rivelando un dettaglio fondamentale: il ventenne francese non sa nuotare e l’incidente è scaturito da una sfortunata fatalità.

Tommaso Giulini: “Yael si è addormentato al sole per due o tre ore con il telefono sul petto. Era nella parte più bassa della piscina ed è scivolato in quella dove non toccava. Sappiamo che non sa nuotare, immaginiamo sia subentrato il panico complice l’insolazione. Lo hanno trovato a pancia in giù; un compagno e un ex compagno si sono buttati per salvarlo mentre una ragazza dava l’allarme. Ci tengo a ribadirlo: non c’erano sostanze alcoliche o stupefacenti nel suo corpo. Rischiare di perderlo per un incidente così sciocco è stato pauroso”.

L’intervento dei soccorsi dell’Areus, arrivati in meno di cinque minuti, ha evitato il peggio. Le parole dei vertici sanitari hanno confermato la rapidità dell’operazione, definendola una dimostrazione di eccellenza del sistema regionale.

Serafinangelo Ponti: “Siamo fortunatamente qui a parlare di una storia a lieto fine. Ho letto la parola ‘miracolo’, ma non è così: è il frutto di buona sanità, di un lavoro egregio di tutto l’apparato sardo, dall’Areus agli anestesisti e infermieri. Questa occasione è giusta per sottolineare gli aspetti positivi del nostro lavoro quotidiano”.

Il risveglio, le parole di Yael Trepy e il percorso verso le dimissioni

Le notizie più confortanti arrivano direttamente dalla direzione della Terapia Intensiva, che ha descritto i momenti successivi al risveglio dell’attaccante rossoblù e le prospettive sul suo recupero.

Stefania Milia: “Le condizioni sono progressivamente migliorate e sono diventate repentinamente soddisfacenti. Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare l’assenza di criticità neurologiche: Yael respira bene. Cosa ha detto appena sveglio? Mi ha corretto sulla pronuncia del suo nome! Se tutto va bene non penso a una degenza troppo lunga, poi passerà ad altri reparti e ai medici sportivi”.

Subito dopo il risveglio, Trepy ha potuto riabbracciare la madre e ritrovare le sue figure di riferimento nel Cagliari, a partire da mister Pisacane.

Tommaso Giulini: “In questo momento Yael è con mister Pisacane, con Roberto Muzzi e il direttore Accardi. Era importante che vedesse prima di tutto loro perché in questi anni lo hanno cresciuto sotto tutti i punti di vista. Ringrazio tutto il personale sanitario per la competenza e per la grande riservatezza dimostrata”.

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