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Libra, il nuovo ‘cinno’ che ha stregato Tedesco e il Bologna

Il Bologna scopre Marco Libra: il nuovo ‘cinno’ che ha stregato Tedesco e i tifosi rossoblù. Alla scoperta del classe 2008.

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Marco Libra (Credit: Bologna FC)

Libra entra e cambia il Bologna: il nuovo “cinno” conquista il Dall’Ara

Marco Libra Alvarado, meglio noto semplicemente come Marco Libra: l’ultimo giocatore ad aver scritto una pagina indelebile della propria carriera e della storia del club, entrandone a far parte. Centrocampista elegante, dotato di grande qualità con il pallone tra i piedi, mantenendo il ritmo della corsa quando in possesso della sfera. Cattura l’occhio per le sue movenze, leggiadre, sulla scia di un ragazzo nemmeno tanto più vecchio, autore della cavalcata Champions proprio con il Bologna, di Thiago Motta. Stiamo parlando del polacco classe 2004, Kacper Urbanski. Ammaliati dal loro talento, ruolo preciso indecifrabile: né mezz’ali, né veri e propri play, tantomeno trequartisti, dove è richiesta intensità di esecuzione. Certo è che il Bologna di Tedesco ha muscoli e volume, ma non la qualità di cui, invece, dispone Marco Libra.

Il Bologna traballa, Libra convince

L’avvio del Bologna nel nuovo formato non è stato dei migliori: appena un punto raccolto nelle prime tre giornate di Serie A. Dopo le prime due sconfitte, entrambe per uno a zero – malgrado l’apporto offensivo non sia mancato -, ecco che contro il Sassuolo è arrivato un due pari solo nei minuti conclusivi. Paradossalmente, i ragazzi di Tedesco, hanno fatto risultato quando non meritato, e per di più entrambi gli attaccanti arrivati nel mercato estivo sono andati a segno. Non è stata, però, la nota più dolce della serata: ad accendere il caloroso tifo dell’Andrea Costa ci ha pensato Marco Libra Alvarado. Sotto all’intervallo, il tecnico di casa non ha voluto perdere tempo, facendo una tripla mossa a inizio ripresa, tra cui quella del centrocampista venezuelano. E pensate che avrebbe rischiato di non esserci…

Il punto sul mercato

Facciamo un passo indietro. In estate il Bologna ha subito un vero e proprio cambiamento, dovendo rinunciare all’ossatura della rosa: Lucumì alla Juventus, Freuler all’Olympiakos e Santiago Castro alla Roma; non dimenticandoci di Rowe all’Atalanta nell’ultimo giorno di mercato. Si è parlato tanto del non semplice ruolo che avrebbero dovuto avere i nuovi per limitare il rimpianto dei partenti, senza interessarsi più di tanto della zona nevralgica del campo. Dopo aver catturato l’occhio dei meno avvezzi soltanto a maggio nella semifinale del campionato primavera contro la Fiorentina, ecco che Marco Libra si è pian pianino guadagnato il debutto. Lo Scudetto sfiorato con l’Under 18, la prima storica convocazione in Nazionale maggiore venezuelana e il ritiro a Valles con la Prima squadra… fino ad arrivare al debutto in Serie A. Tedesco ha voluto non mettere mano al centrocampo, credendo fortemente nel ragazzo come “jolly” di centrocampo.

Il nuovo beniamino dell’Andrea Costa

Un’accoglienza così non la si vedeva dallo scorso 9 novembre, quando in casa si presentò un Napoli inerme davanti a un Bologna gigantesco. Ma non fu per la vittoria l’ovazione, bensì per l’ingresso dopo pochi minuti del portierino classe 2007, Massimo Pessina, dopo l’infortunio di Skorupski e l’assenza di Ravaglia. Il Dall’Ara per un attimo è tornato indietro, esaltandosi per un nuovo “cinno”, oramai diventato anch’esso figlio acquisito di Bologna. La palla, poi, è passata al campo, nel quale il classe 2008 ha dispensato calcio, presentandosi con il filtrante per Cambiaghi ed entrando nel gol del pareggio al novantesimo.

Foto: credit Bologna CFC

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