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Atalanta, la scelta di Sarri per l’Europa: Levak inserito per la Conference League
Sergej Levak inserito nella Lista A di Conference League da Maurizio Sarri. Il centrocampista croato classe 2006 dell’Atalanta U23 conquista la prima squadra.
L’attestato di stima del tecnico per il talento croato
L’Atalanta si affaccia al palcoscenico europeo della UEFA Conference League con una novità intrigante che certifica il valore della propria cantera. Tra i nomi inseriti da Maurizio Sarri nella Lista A spicca quello di Sergej Levak, centrocampista croato classe 2006 che rappresenta una delle scommesse più affascinanti del nuovo corso nerazzurro.
Un’investitura di peso da parte dell’allenatore toscano, da sempre attento alla crescita dei profili dotati di grande intelligenza tattica e stazza fisica (195 cm di altezza).
Dall’addio alla Roma alla continuità da titolare in Serie C
Il percorso di Levak a Bergamo parte da una felice intuizione di mercato datata estate 2024, quando l’Atalanta lo ha tesserato a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza nel settore giovanile della Roma. Inserito nei ranghi dell’Atalanta Under 23, il classe 2006 ha disputato una stagione 2024/2025 di altissimo livello, chiusa con ben 7 reti in 35 presenze complessive.
La sua crescita costante ha trovato immediata conferma anche in questo avvio di nuova stagione: Levak ha infatti iniziato il campionato collezionando subito 3 presenze da titolare dal primo minuto con l’Atalanta U23, a dimostrazione della centralità nel progetto tecnico nerazzurro. Un rendimento che gli era già valso due chiamate in prima squadra con Raffaele Palladino la scorsa annata, pur senza trovare l’esordio ufficiale sul rettangolo di gioco.
Protagonista nel precampionato: ora il sogno europeo
L’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina bergamasca ha segnato la svolta definitiva nel percorso del giovane croato. Durante il ritiro estivo e nelle amichevoli pre-stagionali, Levak è stato impiegato con continuità dal tecnico, mostrando una rapida assimilazione dei meccanismi di gioco e una spiccata personalità nella gestione del pallone.
La decisione di inserirlo nella Lista A per la fase a gironi di Conference League non è soltanto una promozione formale, ma la conferma che il classe 2006 rientra a pieno titolo nelle rotazioni della prima squadra per la stagione appena iniziata.
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