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Romano conquista il Cagliari: gol incredibile… sotto gli occhi di Mancini

Un 2006 che si è preso le chiavi del nuovo Cagliari: Romano lancia un messaggio fortissimo… sotto gli occhi di Roberto Mancini

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Romano conquista il Cagliari: gol incredibile… sotto gli occhi di Mancini

Le tracce del destino, che solca strade e si insinua nella narrazione di una storia, cambiandola. Perché il confine tra sogno e realtà spesso è sottilissimo, e grazie ad un pizzico di fortuna, predestinazione o tempismo, si può demolire. Ed è per questo che ti può capitare di segnare un gol da fenomeno sotto gli occhi di uno specializzato in gol da fenomeni. Un incontro che può sembrare casuale, ma che invece si trasforma in una delle più provvidenziali folgorazioni. Esattamente ciò che è successo ad Alessandro Romano al Tardini, con il classe 2006 che ha pescato un jolly che può cambiargli la carriera. Una botta fortissima, di una potenza impressionante anche per il carico simbolico che si porta dietro, vista l’importanza del gol e la presenza in tribuna di Roberto Mancini, nuovo Ct della Nazionale.

Romano: un sigillo… di garanzia

Qualora servisse a certificare il suo talento, ecco il suo personale sigillo di garanzia. Alessandro Romano ha scelto il modo più fragoroso, più dirompente, per dare la spallata definitiva a chi non lo considerava all’altezza della Serie A. Un mancino al sapore di dinamite, che dai 25 metri si spegne all’incrocio e ci ricorda una volta ancora di quanto siano fragili certe narrazioni. Perché non siamo soltanto davanti ad un pezzo di bravura, ad un gol di caratura altissima sul piano tecnico ed estetico; questa è la firma di un classe 2006 sul suo personale capolavoro. E non parliamo della giocata in sé, ma della sua partita, il cui picco arriva al 79′ come espressione massima di un dominio che aveva esercitato lungo il corso del match. Radar sempre acceso, lettura e occupazione degli spazi da veterano, ma soprattutto grande pulizia nelle uscite di palla e nella fase difensiva.

Il centrocampista svizzero ha tenuto una percentuale del 90% di precisione nei passaggi (50 riusciti su 55 tentativi totali), ha centrato la porta 2 volte su 2 tiri tentati, segnando il gol vittoria, e ha vinto il 100% dei duelli che lo hanno visto protagonista (2 contrasti su due). Ed è proprio questo suo modo di interpretare il ruolo, di spada e di fioretto, a renderlo completo: sa mettere sostanza quando è necessario, ma soprattutto sa accompagnare l’azione o innescarla in prima persona (66% di precisione nei passaggi lunghi50% di cross riusciti). Numeri destinati a lievitare sul lungo periodo, che dimostrano però l’efficacia e la grande centralità nell’immediato, in un Cagliari che ha bisogno delle sue geometrie. E chissà, forse anche per una Nazionale con un occhio più attento verso i giovani…

Un gol pazzesco… e un assist all’Italia

Un ospite di spessore in tribuna, e un gol che ne onora la presenza. Roberto Mancini ha guardato con attenzione Parma-Cagliari, direzionando il proprio radar sul tanto talento che era in campo, nel quale ha brillato con più intensità quello di Alessandro Romano. Uno scenario perfetto per tirare fuori il coniglio dal cilindro, incastonando all’incrocio un diamante di rara bellezza. E soprattutto, mettendo probabilmente il proprio nome sulla lista di quei giocatori che potrebbero fare parte del futuro di un’Italia più giovane ed esplosiva.

L’opportunità infatti è ancora lì da cogliere: il classe 2006, originario di Winterthur (comune nel Canton Zurigo), è un Nazionale Svizzero dall’inizio della sua trafila nelle giovanili. 9 partite in Under 16, 13 in U17, 7 in U18 e 4 in U19, prima dell’esordio con l’Under 20 del 10 ottobre 2025. Nulla di definitivo quindi: come ci insegna il caso Inacio, che stiamo vivendo sulla nostra pelle, Romano può ancora scegliere l’Azzurro, avendo origini italiane e non avendo ancora debuttato con la Nazionale maggiore elvetica. Scenario che apre lo spiraglio per una chance, che realisticamente non rimarrà lì in eterno. Adesso la palla passa a Mancini e al suo staff, che hanno toccato con mano il suo talento visionandolo da vicino e che nel breve-medio periodo potrebbero decidere di affondare il colpo. Dimostrando, almeno una volta, di aver inserito una marcia diversa a livello di sistema…

Luca Ottaviano

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