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L’esordio record e l’idolo Donnarumma: Alessandro Nunziante, ecco la chance in Serie B
Scopriamo l’identikit di Alessandro Nunziante, portiere classe 2006 il prossimo anno in prestito all’Arezzo in Serie B.
Alessandro Nunziante, altra sliding door: ecco l’Arezzo
Il futuro di Alessandro Nunziante si colora di amaranto: il portiere classe 2007 è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Arezzo. Arriva in prestito secco dall’Udinese, che ovviamente non vuole perderlo dalla propria sfera d’interesse. Un “mini Donnarumma”, che da allievo di Gigio ne vuole ripercorrere le orme. Scopriamo l’identikit del talentino foggiano.
Donnarumma: è solo un idolo o anche qualcosa di più?
Ci smarchiamo da qualsiasi facile obiezione: non è un paragone a livello assoluto tra i due. Eppure, qualche elemento in comune si può riscontrare facilmente. Partiamo dai fatti: Gianluigi Donnarumma è l’idolo assoluto di Alessandro Nunziante, che sta cercando ricalcarne i passi. Il primo elemento in comune è la struttura fisica: entrambi portentosi, coprono la porta soltanto allargando le braccia, sfruttando in ampiezza e altezza i propri 196 e 195 centimetri.
In più, i due condividono anche una speciale “prima volta”: sia “Gigio” che Alessandro hanno esordito tra i grandi all’età di 16 anni. Stavolta però, è Nunziante ad anticipare sul tempo il portiere del City: il suo debutto, in Coppa Italia Serie C, è datato 4 ottobre 2023, giorno in cui il classe 2007, a soli 16 anni e 3 mesi, gioca con la maglia del Benevento e para perfino un rigore. Nel caso di Donnarumma, il debutto è del 25 ottobre 2015, quando il futuro capitano della Nazionale aveva 16 anni e 8 mesi.
Nunziante: la Serie B come rampa di lancio
Due predestinati, anche se il 19enne sta puntando su una crescita più graduale e meno esplosiva. Non ha incontrato sulla propria strada il suo Sinisa Mihajlovic, anche se da adolescente ha comunque trovato uno degli esordi più giovani della categoria di riferimento, dietro un’altra stellina che sta aspettando di brillare con tutta la propria forza, ovvero Antonio Arena. La sua è una scalata meno repentina ma comunque costante, che lo ha portato a 19 anni a potersi giocare le proprie chance in una squadra di Serie B.
Opportunità importante, che arriva dopo un’annata con pochi spiragli all’Udinese: il doppio salto dalla C alla A infatti gli offre la vista sul calcio dei grandi, ma non produce alcuna presenza all’attivo. Per questo motivo, correggere il tiro gli permetterà il prossimo anno di ricominciare da dove aveva interrotto, ovvero dall’ottima stagione 24/25, conclusa con 8 porte inviolate in 29 presenze con il Benevento.
La saracinesca della Nazionale del futuro?
Se è vero che questo passaggio di consegne si concretizzerebbe più avanti, è altrettanto vero che Alessandro Nunziante sta facendo le prove generali per prendersi i pali dell’Italia che verrà. Il primo dato a supporto di questa tesi, è la sua presenza costante nell’orbita della Nazionale: fin dall’esordio in Under 15, il 3 marzo 2022, il classe 2007 si è imposto come uno dei prospetti più interessanti tra i pali. Ad agosto dello stesso anno è già in Under 16, dove gioca 7 partite e fa registrare 3 clean sheet.
Nel 2024 invece, viene promosso in Under 17, partecipando alla vittoria dell’Europeo di categoria. In Under 19 diventa il titolare del ruolo, superando nelle gerarchie Vannucchi e Pessina. Infine, con l’Under 20 gioca il Mondiale da protagonista, difendendo i pali con ottimi riflessi nelle tre partite dei gironi ma non potendo nulla contro la potenza di fuoco degli Stati Uniti agli ottavi di finale.
Insomma, la concorrenza è spietata: ci sono tanti ottimi portieri in rampa di lancio, con più o meno esperienza tra i professionisti e ognuno con la propria storia alle spalle. Eppure, qualora la stagione 26/27 dovesse restituire all’Udinese un Nunziante pronto per la Serie A, l’Italia avrebbe di sicuro un’opzione in più per un potenziale ricambio generazionale tra i pali.
Luca Ottaviano
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