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A Torino è l’estate di Luongo: il giovane scala le gerarchie e si candida per il futuro

Il classe 2008 Andrea Luongo incanta nel precampionato del Torino: nuovo ruolo e talento per la sorpresa di mister Abate.

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Andrea Luongo

Torino, la favola di Andrea Luongo: da promessa della Primavera a sorpresa di Abate

Il precampionato del Torino sta regalando risposte preziose e intuizioni decisamente interessanti al nuovo tecnico granata Ignazio Abate. Tra i profili più brillanti finiti sotto i riflettori in questa prima parte di estate c’è senza dubbio Andrea Luongo, centrocampista classe 2008. Il giovane sta sfruttando al massimo ogni singola occasione concessa per mettersi in mostra, bruciare le tappe e conquistare la stima dell’ambiente.

Inizialmente destinato a svolgere la preparazione con la formazione Primavera, il giovanissimo talento è stato aggregato alla prima squadra nei primi giorni del ritiro di Pinzolo. Da quel momento il ragazzo non ha più lasciato il gruppo guidato da Abate, trasformando una semplice chiamata estiva in un percorso di crescita travolgente e ricco di consensi.

Un nuovo ruolo e le prospettive tra i grandi e la Primavera

A fare la differenza è stata anche un’intuizione tattica dell’allenatore: nato trequartista, Luongo è stato arretrato da Abate in cabina di regia. In un ruolo delicatissimo e ricco di responsabilità per un ragazzo della sua età, il classe 2008 ha risposto con grande personalità, letture pulite e una qualità costante nella gestione del pallone, disputando amichevoli di spessore anche al fianco dei nuovi innesti della prima squadra. La parabola di Luongo ricorda da vicino quella di altri giovani talenti arrivati a un bivio cruciale della propria carriera.

Per il suo immediato futuro si profilano infatti due strade estremamente stimolanti. La prima porta a un inserimento progressivo e permanente nelle rotazioni di Abate in prima squadra, dove potrebbe rappresentare una risorsa fresca e di grande qualità per il centrocampo granata. La seconda prevede una gestione “ibrida”, che lo vedrebbe perno fondamentale e leader tecnico della Primavera. Tenendo, al tempo stesso, un canale costantemente aperto con i grandi per aggregarsi al gruppo nei momenti chiave della stagione. Un talento puro che il Torino si ritrova in casa, pronto a far parlare di sé ben oltre i confini del calcio estivo.

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