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Kjell Watjen - Screen
Kjell Watjen - Screen

Una maturità in due sensi per Kjell Watjen: quella calcistica è avvenuta questo sabato con l'esordio assoluto con il Borussia Dortmund, quella scolastica stamattina con l'esame in matematica regolarmente sostenuto. Il dato ancor più sorprendente? Che una volta uscito da scuola non è tornato a casa, ma ha preso l'areo in direzione Parigi: stasera è in panchina al Parco dei Principi in una semifinale di Champions.

Procediamo con ordine: l'esordio e l'assist al suo idolo Reus

In meno di quattro giorni Kjell Watjen ha messo in serie talmente tanti “highlights” da fare invidia ad intere carriere di calciatori professionisti. Cerchiamo di fare ordine e trovare un senso a questo turbinio di emozioni: 4 maggio 2024, la data del suo esordio assoluto davanti al Muro Giallo e nel contesto della festa per l'addio annunciato da Marco Reus. Ma il destino si diverte ancora un po': assist di visione, con un lancio in profondità proprio per l'11 del BVB che insacca col tocco sotto. Stringiamo ancor di più il campo: passaggio vincente al proprio idolo di sempre (scontato se hai appena 18 anni e sei nelle giovanili del Dortmund da quando ne hai 9) nel suo canto del cigno. Sarebbero troppe informazioni a raffica persino per noi che le viviamo da esterni, figuriamoci provarle per un classe 2006 con quel percorso personale. Eppure, non è ancora abbastanza perché Terzic (allenatore con grande sensibilità verso i giovani, citofonare a casa Moukoko o Bynoe-Gittens) deciderà di regalargli un'altra raffica di sensazioni.

Watjen
Kjell Watjen - Screenshot

Prima il dovere, poi il piacere

Time skip di tre giorni: siamo al 7 maggio 2024, giorno in ogni caso importante per Watjen. Il nativo di Gevelsberg deve sostenere l'esame di maturità di matematica, e lo fa regolarmente di mattina. Terminata la sessione, si vola (letteralmente) a Parigi: contro il Psg stasera ci sarà anche lui. Una frenetica corsa verso il futuro, che lo attende con ansia e gli ha già aperto degli scenari importanti. Oltre al debutto in Bundesliga, potrebbe addirittura arrivare quello in Champions League, avvicinandolo ad un altro “enfant prodige” del Dortmund che come lui ha bruciato le tappe. Parliamo ovviamente di Youssoufa Moukoko, che ha dei numeri che farebbero impallidire chiunque a livello di precocità: a 16 anni ed 1 giorno subentra a Haaland e debutta in campionato segnando un record in Germania; poco più di due settimane dopo, a 16 anni e 18 giorni, esordirà in Champions segnando il record assoluto pure lì, Insomma, a Dortmund di giovani se ne intendono e hanno coraggio nello scommetterci. 

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