Primavera 2A

Tomasi, il play del Cittadella che studia Iori e Pirlo

L'approfondimento sul talento del Cittadella

Emanuele Giacometti
24.03.2020 19:00

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Tra poco sarà maggiorenne (li compirà il 31 marzo), ma di esperienza nello sport più popolare in Italia, ne ha già abbastanza. Proprio così, perchè Andrea Tomasi inizia a calciare un pallone all'età di 5 anni al Cornuda Crocetta società di un paesino vicino alla sua città natale Montebelluna. Una sola stagione al Cornuda e poi il ragazzo passa al Montebelluna, dove compie tutta la trafila del settore giovanile e dove si mette in luce fino ad essere convocato nelle varie rappresentative regionali. Anni di allenamenti, impegno, sacrifici e di chiamate in rappresentativa. Due anni fa il punto più bello ed importante della sua giovane carriera: il Torneo delle Regioni con la rappresentativa allievi del Veneto. Tomasi viene infatti convocato dal selezionatore Molon, allenatore tra l'altro, molto importante per la sua crescita tecnico tattica. Per lui il Torneo delle Regioni giocato con i ragazzi del 2001, ha significato molto. Oltre a mettersi in evidenza a suon di prestazioni infatti, è protagonista pure del gol decisivo in finale che consegna al Veneto il titolo di campione d'Italia. Tanti applausi e riconoscimenti, che a fine anno gli consegnano il calcio professionistico. Direzione? Padova, sponda Cittadella. Una società che lo aveva seguito molto negli ultimi anni e che da tempo calca il palcoscenico della serie B con ottimi risultati. A 16 anni passa quindi al professionismo. Un mondo nuovo, così come città e amicizie, ma Andrea, familiarizza ben presto con tutti. I primi tre/quattro mesi li passa all'under 17, poi ecco il salto in Primavera. Il suo ruolo? Centrocampista, precisamente play davanti alla difesa. Un ruolo impegnativo e di responsabilità. Come il suo mentore Andrea Pirlo e come il capitano della prima squadra Manuel Iori, sempre prodigo di consigli nei suoi confronti. In questa stagione ha all'attivo 17 presenze e 2 gol, uno dei quali alla sua squadra del cuore: il Milan. Tra scuola (frequenta il Liceo sportivo di Padova) e calcio, il tempo libero da dedicare ad altro è poco, ma quando riesce si allena in palestra e visiona i video del suo idolo Pirlo. Insomma un ragazzo che ha le idee chiare e che in attesa che tutto torni alla normalità, cerca di ricaricare le pile per ripartire...alla grande.

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