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La prima stagione per assestarsi e sedimentare la sua filosofia: la seconda per andare alla conquista dell'Europa che conta, giocando a tratti un gioco di stordente bellezza; la terza stagione invece è quella del tracollo, rapido e improvviso come la sua ascesa. Le dimissioni di Maurizio Sarri da allenatore della Lazio chiudono questa parabola che ricorda da vicino quella di Icaro: il tecnico toscano infatti, ha dato all'ambiente biancoceleste una scossa improvvisa che ha portato risultati repentini, forse fin troppo prematuri, prima di schiantarsi contro la dura realtà di una piazza che spesso inghiotte anche i più carismatici (citofonare a Jose Mourinho, sull'altra sponda del Tevere).

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, ormai ex allenatore della Lazio

Dimissioni Sarri, per il sostituto si guarda in casa

Claudio Lotito infatti si trova costretto ad agire in fretta per dare alla squadra una guida tecnica capace di risvegliarla dal torpore. Stando alle ultime indiscrezioni, il presidente della Lazio sarebbe propenso alla promozione di Tommaso Rocchi, ex capitano e bandiera del passato recente biancoceleste, nonché attuale allenatore dell'Under 14 del club. Un nome forte, sicuramente divisivo per la piazza che si troverà davanti ad un bivio: dargli fiducia seguendo il cuore e ricordando le gesta da calciatore dell'ex attaccante, oppure bocciare la scelta perché non ancora pronto a sostenere le ambizioni di una piazza del genere (che lui, a dire il vero, conosce come le sue tasche). Insomma, sulla scia di quanto fatto dalla dirigenza Friedkin con De Rossi, anche Lotito sembra voler puntare su un baluardo del tifo laziale, da sfoggiare comunque vada come un vanto e un orgoglio. 

Tommaso Rocchi, i recenti successi con l'U14 fanno ben sperare

Il bilancio del classe 1977 alla guida dell'Under 14 della Lazio è ampiamente soddisfacente: proprio nello scorso weekend infatti i biancocelesti hanno strapazzato l'Urbetevere per 0-4, consolidando ulteriormente il primato e lanciando segnali chiari in vista dei playoff del campionato. In sostanza, ci troviamo davanti ad un passaggio di consegne importante, in un momento spartiacque della stagione: qualora dovesse effettivamente sedersi sulla panchina della prima squadra, Rocchi dovrebbe lottare con l'etichetta di “prematuro” che sicuramente parte dell'ambiente e dell'opinione pubblica proverà ad assegnargli. In più, avrà il compito difficile di dare nuovi stimoli ad una squadra con il morale a terra, per cercare di raddrizzare una stagione in forte pendenza negativa. Sta per iniziare dunque, il primo gran premio della montagna per il Rocchi allenatore: noi non possiamo che augurargli buona fortuna. 

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