Roma

Il trionfo della Roma di Pellegrini, Tumminello e Marchizza

Ripercorriamo la vittoria del campionato Primavera 2015/16 da parte della Roma di Alberto De Rossi

Alessandro Biggi
03.05.2020 12:00

La stagione 2015/16 della Roma Primavera parte con una grande voglia di riscatto dopo che, nel campionato precedente, i giallorossi, dopo aver dominato il proprio girone, si sono arresi di fronte ai cugini della Lazio in semifinale, dopo una sfida vissuta al cardiopalma e decisa solo nei tempi supplementari. Sono diversi i giocatori che vengono confermati dall'annata precedente, come Ionut Pop, Riccardo Marchizza e Lorenzo Di Livio andando così a costituire un blocco importante per la stagione giallorossa che diventa trionfale grazie anche all'inserimento di nuovi talenti come Marco Tumminello, Luca Pellegrini ed Ezequeil Ponce, decisivi per la vittoria finale.

La Roma parte subito forte con 3 vittorie in altrettanti incontri, dove si mettono in mostra Sadiq e Soleri, autori rispettivamente di 6 e 3 reti. Il primo stop per i giallorossi arriva alla quarta giornata quando vengono bloccati sullo 0-0 ad Avellino. Ma dopo la partita in terra campana la squadra allenata da Alberto De Rossi riprende il proprio cammino, ottenendo altre tre vittorie e mantenendo saldamente la vetta solitaria del Girone C. Un periodo buio tra l'ottava e la decima giornata, complice un pareggio e due sconfitte, costringe i giallorossi ad abbandonare momentaneamente il primo posto in classifica in favore del Frosinone. Ma questo sarà l'unico momento di parziale sbandamento della truppa giallorossa che, dopo questo periodo no, per tutto il resto della regular season rimedierà solo un'altra sconfitta. Solamente altri quattro pareggi interromperanno, a periodi alterni, la serie di vittorie impressionante della formazione capitolina, tra le quali spiccano, per numero di reti segnate, le partite contro Avellino, Crotone e Latina, rispettivamente portate a casa con il risultato di 6-0, 7-0 ed 8-0. Tutto ciò porterà la Roma a classificarsi al primo posto, con 2 punti di vantaggio sul Palermo secondo, e ad imporsi come miglior attacco del proprio girone, con un gol in più rispetto ai cugini della Lazio.

In virtù della prima posizione ottenuta i giallorossi entrano in scena nei quarti della fase finale, sfidando la sorpresa Virtus Entella, in quella che sarà una partita combattuta, ma che i capitolini riusciranno ad aggiudicarsi per 2-0 grazie alle reti di Ponce e Machin. In semifinale la Roma trova un ostacolo ben più probante, ovvero l'Inter di Stefano Vecchi che, nei quarti, era uscita vincitrice, solamente dopo i calci di rigore, dalla sfida contro il Palermo. La partita che ne viene fuori è a dir poco rocambolesca: i nerazzurri passano in vantaggio a metà primo tempo con una gran conclusione da fuori di Baldini, ma ci pensa Tumminello a ribaltare il match con una doppietta a cavallo tra primo e secondo tempo. Quando tutto sembra propendere per il passaggio del turno dei capitolini, Manaj riesce a conquistarsi e a realizzare un rigore allo scadere, rimandando tutto ai tempi supplementari. Dopo appena 9 secondi dall'inizio dell'extra time è lo stesso attaccante albanese a mettere a segno, con un gran destro dal limite, il nuovo vantaggio dell'Inter. A riequilibrare il match è il solito Ponce con una zampata da centravanti vero che costringe le due squadre a prolungare il proprio match ai tiri dal dischetto. Nella lotteria dei rigori è decisiva la parata di Crisanto su Baldini al sesto rigore della serie, dopo che tutti gli altri giocatori presentatisi dal dischetto non avevano sabgliato; parata che permette ai giallorossi di qualificarsi per la finale. Il 4 giugno 2016, nella cornice del Mapei Stadium di Reggio Emilia, la Roma è chiamata sfidare la Juventus di Fabio Grosso. La partita è molto combattuta, ma a spezzare l'equilibrio ci pensa Kastanos che, direttamente dal dischetto, porta i bianconeri avanti. Ad inizio ripresa, ancora una volta, ci pensa Ponce a rimettere il risultato in parità sull'1-1 con un gran girata mancina. Il match scorre senza grandi occasioni nei restanti minuti regolamentari e supplementari e, ancora una volta, i capitolini si ritrovano chiamati a decidere del proprio destino dai tiri dal dischetto. Dopo l'errore del bianconero Vadalà, Marchizza ha l'occasione, con il quinto rigore della serie, di porre fine al match in favore dei giallorossi, ma incredibilmente sbaglia. Sono necessari ancora due turni che portano Favilli a farsi ipnotizzare da Crisanto e Grossi a non sprecare la ghiotta occasione realizzando il proprio rigore e cucendo così lo scudetto tricolore sulle maglie della Roma Primavera.

A testimonianza del fatto di quanto fosse unito e coeso quel gruppo e di quanto quel trionfo sia stato un bel ricordo per tutti i giocatori che facevano parte di quella rosa, vi riportiamo le parole di uno dei protagonisti della stagione giallorossa: stiamo parlando di Andrea Paolelli, che oggi milita nell'Albalonga. Il giovane terzino classe 1997 ci racconta di come, ancora oggi, molti dei giovani capitolini impegnati in quel campionato si tengano in contatto tramite messaggi e, talvolta, incontri di presenza, per ricordare i bei momenti vissuti insieme.

 

 

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