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Riccardo Guffanti
Riccardo Guffanti

La ricerca del talento. Programmazione, intuizione e pazienza: questi i concetti chiave che ogni club dovrebbe seguire per rilanciare il calcio italiano. Negli ultimi due anni, le nazionali giovani dell'Italia hanno vinto il titolo europeo U17 e U19, a testimonianza di come nel nostro paese il talento ci sia. In molti casi, sono le società infatti ad investire sui ragazzi che, in molti casi, finiscono per disperdere il proprio talento. In un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, il talento scout Riccardo Guffanti ha parlato dell'evoluzione negli ultimi anni dello scouting e dei pochi investimenti fatti dalle società sui giovani italiani e sullo scouting. Ecco le sue parole. 

PECCI: “SONO TUTTI SCIENZIATI, MA NESSUNO INSEGNA LA TECNICA AI BIMBI”

Guffanti
Riccardo Guffanti

L'opinione sugli allenatori italiani

Abbiamo gli allenatori più preparati del mondo, anche nei settori giovanili. Il problema è che molti di loro, oggi, pensano più ai risultati che al miglioramento dei ragazzi, ma nei convegni diranno sempre il contrario. Gli va stretta l’etichetta di “formatori”, vogliono vincere per farsi notare, organizzano gli allenamenti in funzione della partita: finali nazionali e tornei all’estero sono vetrine. E non è detto che un giovane di talento giochi, se fisicamente è meno “pronto In Brasile, nelle academy, gli allenatori non fermano mai il gioco se un ragazzo fa troppi dribbling. Anzi, rimproverano chi non ha il pallone e non fa nulla per riceverlo

Giovani e l'importanza dello scouting

Se il calciatore è l’attore principale, chi lo scopre dovrebbe esserlo altrettanto. Ma non è più così. Le strutture scouting, nei club di serie A, sono composte in media da tre persone stipendiate: poche. Le grandi società si avvalgono anche di una rete di collaboratori locali e all’estero, ma spesso si tratta di appassionati che hanno già un primo lavoro o di pensionati. I procuratori, furbi, ne hanno approfittato

Tutte le volte che le società si dimenticano di avere una struttura scouting interna, che a differenza di agenti e procuratori fa esclusivamente il bene del club. “Guffanti, sappiamo qualcosa di questo giocatore?”, capita mi chiedano dopo certe soffiate esterne. Magari quel profilo l’avevo relazionato mesi prima ma nessuno in società si era preso la briga di leggere. Il danno è anche economico: l’avrebbero pagato meno

Dai chi ripartire

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