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Alessandro Birindelli (Empoli)

Primi giorni “di scuola” per la Primavera dell'Empoli, che ha ricominciato a lavorare in vista dell'inizio della nuova stagione calcistica. Gli azzurri, ancora protagonisti nel campionato Primavera 1, saranno guidati da Alessandro Birindelli, confermato sulla panchina della squadra toscana che allenerà per il secondo anno consecutivo. Il tecnico dell'Empoli, che ha “prestato” alcuni giovani al ritiro della prima squadra, ha presentato la nuova stagione che attende la sua squadra ai microfoni dei canali ufficiali del club. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Birindelli sulla sua Primavera

“Ripartiamo con tantissima voglia. Per chi fa questo mestiere un mese di stacco è già un tempo infinito. Lo scorso anno avevamo chiuso in crescendo quindi c'era voglia di mantenere la scia positiva. Tanti ragazzi sono rimasti, se ne aggregheranno altri nati nel 2007 che vengono da un campionato strepitoso quindi puntiamo a ringiovanire questa squadra. Sarà un campionato U20, con un format un pochino diverso. Ci saranno difficoltà in più ma sopperiremo col lavoro. Il gruppo? Ho visto grande attenzione nei primi allenamenti, i ragazzi sono motivati e questo deve far parte dello spirito di squadra che dovrà accompagnarli per tutto l'anno”. 

“Per un allenatore c'è sempre da trarre insegnamenti, anche nel quotidiano verso i ragazzi. Siamo consapevoli che altre squadre avranno elementi importanti, ma sono certo che con la strada del lavoro si possa far crescere questi ragazzi. Cosa chiedo ai miei giocatori? Il coraggio, come abbiamo visto lo scorso anno. Quando hanno preso consapevolezza hanno capito di poterci stare. Ripartiamo da qui, dalla crescita dell'anno passato quando i ragazzi hanno fatto vedere cose importanti”. 

Alessandro Birindelli, allenatore dell'Empoli Primavera
Alessandro Birindelli, allenatore dell'Empoli Primavera

Le critiche alla Nazionale e il diktat “ripartiamo dai giovani”

“Ho un mio pensiero: quando ci sono queste situazioni di imbarazzo, per pulirsi un po' la bocca si va sempre a ripescare il settore giovanile. E nei fallimenti precedenti è stato lo stesso. Per ripartire dai giovani ci vuole coraggio, passione e attenzione. Le società che lo hanno capito, così come l'Empoli, ottengono qualcosa in più. Le altre faranno sempre fatica. Ma ci vuole coraggio e dargli la possibilità di sbagliare anticipando anche uno step, senza però stressarli e caricarli di troppe pressioni. Anche questo è un fattore discriminante”.

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