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Piove sul bagnato in casa Bari: il trauma lombare di Davide Diaw, procurato nella scorsa giornata contro il Lecco, lo terrà ai box per tutto il restante girone d'andata. L'ex Monza, che ha già cominciato il percorso di recupero sotto supervisione dello staff sanitario, sarà quindi costretto a rimandare il rientro in campo con l'imminente anno nuovo. 

Il comunicato del Bari

"SSC Bari comunica che, nel corso della gara Lecco-Bari dello scorso 3 dicembre, Diaw Djily Davide ha riportato un trauma lombare. Il calciatore ha già intrapreso il percorso di recupero del caso sotto la supervisione dello staff sanitario biancorosso".

Akpa Chukwu in campo col Bari

A questo, si aggiunge anche la squalifica per una giornata di Marco Nasti sentenziatagli dal giudice sportivo. Sembra quindi che contro il Südtirol, là davanti, l'alternativa più probabile di mister Marino potrebbe chiamarsi Akpa-Chukwu. Il classe 2005, oltre ad aver ben figurato con 3 gol in 3 presenze nel girone B del Primavera 2, ha già assaporato anche la gioia della prima marcatura (che è valsa l’1-1 dei galletti) tra i professionisti nella trasferta di Pisa. 

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Akpa Chukwu, il 2005 che studia Osimhen

Ma conosciamo meglio il ragazzo: Hemsley Akpa Chukwu nasce il 14 luglio del 2005, in Nigeria, da mamma camerunense e papà nigeriano che, quindi, gli permettono di beneficiare del doppio passaporto. Il suo curriculum calcistico parla chiaro: Hoogstraten VV, Beerschot VA, R Antwerp FC e infine Bari dove, la scorsa stagione, con le giovanili ha collezionato la bellezza di 18 goal. Per nazionalità prima, e per caratteristiche poi, il paragone che ci sembra più azzeccato è quello con Osimhen: entrambi godono di una buonissima capacità di velocità e accelerazione, facendo della loro forza fisica e delle doti da finalizzatori il loro cavallo di battaglia, il tutto senza dimenticare la loro capacità di elevazione che li porta a primeggiare anche negli scontri aerei. 

Insomma, quando sei un diciottenne, fai il tuo esordio in Serie B, tutto ti aspetti, tranne che il tuo gol possa regalare un punto di serenità alla tua squadra, il tutto se pensiamo che, per realizzare tutto questo, hai a disposizione solo tredici minuti. Tredici minuti in cui dai tutto, in cui prendi un'ammonizione e regali una punizione avversaria al limite dell'area. Tredici minuti in cui c'è tempo pure per ascoltare le catechesi dei compagni, specie quelle di Sibilli, che ti esortano a giocare più avanti e che, esattamente due minuti dopo, ti fanno trovare nel posto giusto, al momento giusto, per finalizzare in rete il cross di Dorval ed essere sommerso dall'abbraccio dei compagni. Questo sabato la storia potrebbe cambiare, i minuti potrebbero diventare novanta, e chissà che il ragazzo di Douala non possa regalare ai tifosi del San Nicola qualche altra nuova emozione.

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