Venezia

Parma-Venezia, le pagelle dei lagunari: Remy fa anche il rigorista, Alves delude dal 1'

Le pagelle della squadra di Soncin

SPERANDIO 6: Un paio di prese su conclusioni insidiose bastano per guadagnarsi la sufficienza.

REMY 7: La solita partita da tuttocampista prestato alla difesa, aggiungeteci il rigore segnato.

BAUDOUIN 5: Spesso si prende qualche rischio sia nei contrasti che in fase di costruzione, oggi paga il prezzo regalando al Parma la palla del vantaggio.

KYVIK 6: Non esaltante nella marcatura e nella partecipazione, ma certamente diligente.

MAGNUSSON 6,5: Conduce diverse transizioni di forza, pungendo anche per vie centrali (dal 63' DA POZZO 6,5, utilizza la tecnica di cui dispone per verticalizzare e partecipare bene all'attacco negli spazi sulla destra).

JONSSON 5,5: Non manca in termini di pulizia tecnica, ma qualche guizzo e qualche iniziativa in più manca alla sua squadra in qualche momento della gara.

MOZZO 7: Rimedia un'espulsione su una decisione un po' troppo pretestuosa dell'arbitro, ottimo soprattutto quando deve schermare la difesa su qualche imbucata. I movimenti per il campo portano un po' di palleggio e respiro alla manovra.

BOUDRI 6: Che sia un giocatore che ama la giocata personale è chiaro, in una gara come quella di oggi la sua fantasia porta qualche spunto nel primo tempo (dal 56' LEAL 5,5, non incide, quasi poco partecipe).

CAMOLESE 5,5: Più preoccupato di difendere che di attaccare, fornisce equilibrio, ma niente di più (dall'86' IVARSSON S.V.).

ALVES 5: Continua l'enigma su chi debba essere il partner di Mikaelsson, oggi neanche il lussemburghese aiuta Soncin a chiarire le gerarchie (dal 63' OKORO 6, di fisico e lavoro sporco, ciò che gli riesce meglio).

MIKAELSSON 6,5: Un briciolo di cattiveria e veemenza in più non guasterebbe, ma a livello di apporto fisico e di creazioni create oggi spacca la partita.

Primavera 2, la classifica marcatori dopo l'11^ giornata: Debenedetti aggancia Accornero nel girone A, Ferrara sul podio nel girone B
Pisa-Spezia, le pagelle dei nerazzurri: Panicucci Totem, regge la difesa