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Farsi le ossa con i grandi - Serie A 36^ giornata

Analizzando le presenze dei giocatori della Primavera con i professionisti

Gabriele Buzzalino
27.07.2020 18:00

La ripartenza dei campionati professionistici post lockdown ha costretto tutte le squadre a un tour de force non da poco, con tante partite in pochi giorni in piena estate. Per questa ragione molti allenatori stanno dando spazio anche ai giovani più promettenti dei rispettivi settori giovanili. Con questa nuova rubrica di MondoPrimavera.com analizzeremo le partite e le prestazioni di questi ultimi nei campionati italiani.

Ecco l'approfondimento sui giovani che hanno giocato nella 36^esima giornata di Serie A:

LEGGI L'ESORDIO IN SERIE A DAL PRIMO MINUTO DI ROVELLA

Gabbia: in una partita in cui le difese hanno la meglio sugli attacchi, il difensore classe '99 disputa una buona gara giocando 90 minuti contro l'Atalanta e non sfigurando neanche in occasione del pareggio di Zapata, alla settima presenza in campionato;

Colley: in un periodo in cui Gasperini si affida spesso al gambiano subentrato dalla panchina, il ragazzo dell'Atalanta entra in campo al 90' al posto di uno dei migliori, Alejandro Gomez, pochi palloni giocati per lui;

Papetti: alla decima presenza in Serie A, il difensore classe 2002 subentra in campo al 66', poco dopo il pareggio di Dessena contro il Parma, ma i suoi subiscono nel finale la rete di Kulusevski che regala ai gialloblù la vittoria e il ragazzo viene anche ammonito nel finale;

Ghezzi: quinta apparizione in questo campionato per il ragazzo del 2001, che viene inserito dalla panchina da Diego Lopez all'88' al posto di Semprini per provare ad agguantare il pareggio, che non arriva;

Kulusevski: prestazione straordinaria dello svedese, che incanta il Rigamonti con le sue giocate per tutta la partita, realizza l'assist per il gol del vantaggio di Darmian con un preciso cross basso e, dopo il pareggio del Brescia, all'81' segna il gol partita con un destro a giro potentissimo sotto all'incrocio;

Rovella: prima partita da titolare per il centrocampista classe 2001 del Genoa, che aveva esordito proprio contro l'Inter e torna a giocare sempre contro la stessa squadra alla sua seconda presenza in campionato, dopo una partita fra luci e ombre viene sostituito al 77' per Mattia Destro sullo 0-1 e i nerazzurri calano il tris;

Raspadori: ancora una volta De Zerbi si affida al suo giovane bomber, che entra in campo al 73' al posto di Traorè e prova il tutto per tutto per trovare il pareggio che il fuorigioco aveva deviato al Sassuolo per ben quattro volte;

Manzari: all'88' il difensore classe subentra al posto di Rogerio per la sua seconda presenza in Serie A, pochi minuti dopo i neroverdi, con estrema sfortuna, subiscono la rete di Allan del 2-0;

Salcedo: subentra a Zaccagni al 68' per rimediare alla rimonta, che vede passare il Verona dal vantaggio di 1-0 allo svantaggio di 1-3, ma dal suo ingresso i suoi subiscono altre due reti, 15esima presenza in stagione per lui;

Felippe: seconda presenza in Serie A offerta da Juric al ragazzo del 2000, il centrocampista brasiliano entra in campo all'87', poco dopo il poker di Immobile, ma il Verona subisce addirittura il quinto gol di serata;

Armini: prima presenza stagionale in Serie A per il capitano della Primavera biancoceleste classe 2001, che subentra  all'88' al posto dell'esterno Marusic, in contemporanea con l'ingresso del suo ex compagno di giovanili Andrè Anderson. Per lui non si tratta di esordio visto che aveva già giocato la prima partita con i professionisti nella scorsa stagione contro il Bologna;

Iskra: esordio in Serie A per il difensore polacco classe 2002, entra in campo al 58', subito dopo la rete del vantaggio del Torino in casa della Spal, e con il suo aiuto gli emiliani già retrocessi trovano la forza di pareggiare con D'Alessandro;

Horvath: altro esordio per la squadra di Di Biagio, stavolta si tratta del centrocampista ungherese nato nel gennaio 2002, per lui ingresso in campo all'84' al posto di Strefezza per difendere il pareggio raggiunto qualche minuto prima;

Vlahovic: Iachini schiera l'attacco pesante, con Ribery, Kouame e Chiesa in campo contemporaneamente, ma lui parte dalla panchina, subentra all'intervallo insieme a Cutrone sul risultato di 1-0 della Roma, la viola riesce a pareggiare con Milenkovic, ma la doppietta dell'ex di turno Veretout regala i tre punti alla squadra della Capitale;

Ladinetti: dopo l'esordio della scorsa partita di campionato, Zenga sceglie di schierare a sopresa come titolare il centrocampista classe 2000 nella sfida contro l'Udinese, al 54' però viene sostituito sul risultato di vantaggio per i bianconeri in favore di Gaston Pereiro;

Marigosu: mancava praticamente solo lui fra i giovani del Cagliari e infatti l'Uomo Ragno gli ha regalato il tanto atteso esordio in Serie A a 19 anni al 79' della sfida contro l'Udinese, facendolo entrare sullo 0-1 al posto di Ragatzu.

Farsi le ossa con i grandi - Serie B 36^ giornata
Matelica, completato il mosaico degli allenatori delle squadre nazionali