Sampdoria

Zovko, il cacciatore di sogni bosniaco della Sampdoria

Alla scoperta del portiere blucerchiato

Luca Bergantini
15.03.2021 19:00

In questa stagione la Sampdoria sta sorprendendo davvero tutti, e la classifica ne è la perfetta dimostrazione. Dopo un inizio altalenante i ragazzi di mister Tufano hanno dato vita ad un percorso straordinario, da segnalare in particolare il pareggio arrivato agli sgoccioli contro la capolista Roma e i poker rifilati a Juventus e Empoli. La squadra ha mostrato un’ottima solidità difensiva e un impatto offensivo superlativo, avendo mandato a rete centrocampisti e difensori con una certa frequenza. 

Nella prima parte di stagione per il ruolo di portiere si sono alternati molto bene Avogadri (2001) e Saio (2002). Il primo, dopo aver dimostrato buona solidità anche negli anni scorsi, comincia ad affacciarsi nella prima squadra di Ranieri, il secondo, attualmente titolare, ha riscontrato un problema ad una spalla nella sfida contro la Roma. L’ottima situazione in classifica permette allora all’allenatore blucerchiato di far esordire un ragazzo che aveva trovato pochissimo spazio anche nelle categorie minori, ovvero Petar Zovko. Il portiere bosniaco, dopo aver giocato due partite in coppa, trova l’esordio in campionato contro il Cagliari, dimostrando di avere le carte giuste per mantenere il posto da titolare. La partita successiva c’è la Fiorentina, che arriva da un ottimo successo contro il Milan, e Tufano decide di riconfermarlo tra i pali. Il resto lo abbiamo visto tutti, Zovko è autore di una partita semplicemente perfetta. Dopo un primo tempo in totale gestione del match, i blucerchiati vanno nel pallone più totale concedendo alla viola la possibilità di rientrare svariate volte. Ma il portierone ligure non è d’accordo e disinnesca Neri con due parate che hanno del clamoroso, mentre a dieci minuti dalla fine del match nega la gioia del gol anche a Chiti, che aveva colpito a botta sicura da due passi. 8 in pagella e premio di migliore in campo più che meritato.

Passano tre giorni e la storia si ripete, questa volta sulla sua strada c’è il Torino. I granata arrivano dalla scottante sconfitta nel derby e cercano riscatto, il bosniaco però non è dello stesso avviso. La Samp passa subito con Prelec al minuto 20’, dieci giri di lancetta più tardi però un ingenuità di Yepes Laut concede al Torino la possibilità di pareggiare i conti dal dischetto. Freddi Greco contro Zovko, vince il numero uno blucerchiato che intuisce e devia la sfera sul montante. La partita si chiude sul 3-0 e oltre al rigore parato arriva anche la porta inviolata.

L’estremo difensore sembra essersi preso la Sampdoria in sole tre partite, trasmettendo sicurezza e tranquillità ai suoi compagni in modo del tutto naturale. Con lo sviluppo del gioco dal basso sempre più presente nel calcio moderno queste caratteristiche sono diventate importantissime, e lui sembra averne già capito l’importanza. Non a caso Ranieri, che già ha preso nota delle sue potenzialità, osserva in modo attento le sue prestazioni, nella speranza, in futuro, di poterlo portare tra i grandi.

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