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ESCLUSIVA MP - Nardò, il giovane Rimoli: "Ho voglia di mettermi in gioco e dimostrare quanto valgo"

L'intervista al giovane attaccante granata Salvatore Rimoli

Alessio Sportella
19.02.2021 20:17

Foto di Andrea Stella

Dopo l'esperienza tra le file della Primavera del Lecce e la prima chiamata nei Pro con la maglia del Monopoli, Salvatore Rimoli attualmente è un giocatore del Nardò, arrivato in prestito dal Gabbiano, e con i granata ha intenzione di togliersi diverese soddisfazioni e ritornare a calcare il campo con continuità per dimostrare il suo valore. Noi di Mondoprimavera siamo riusciti ad entrare in contatto con l'attaccante neretino classe 2001 e a scambiare due parole con lui.

La tua avventura a Nardò è cominciata nel migliore dei modi, alla prima da titolare è arrivata una vittoria: cosa ne pensi di questa squadra?

"Dall'inizio mi hanno accolto molto bene, sono contento di far parte di questa squadra perchè già da subito mi hanno fatto sentire un giocatore importante e mi hanno fatto sentire parte di un progetto con grandi ambizioni. Non a caso la partita vinta domenica scorsa è stata la prova effettiva del cammino che vogliamo intraprendere".

Il Nardò nel giro di quest'anno ha costruito un vero e proprio gruppo molto compatto, formato da giovani under ed over esperti: è stato facile ambientarsi?

"Si, come dicevo mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo, poi comunque ho ritrovato diversi ex compagni di squadra che hanno giocato con me nella Primavera del Lecce e diversi giocatori che conoscevo già, quindi anhce questo mi ha aiutato molto".

Dal primo impatto che hai avuto di questa squadra, dove vi potete spingere? L'obiettivo rimane salvarsi o la salvezza vi comincia a stare stretta?

"Da quando sono arrivato, guardando le prime partite, visto che sono rientrato da poco, e giocando l'ultima, secondo me siamo una buona squadra e possiamo puntare anche a qualcosa in più della salvezza. Anche se per ora diverse compagini devono recuperare una o due partite, noi possiamo fare ancora meglio, nel senso che la salvezza ci può stare stretta e, proseguendo di questo passo, potremmo puntare ad ambire ai playoff".

Dopo la tua esperienza al Monopoli ti sei catapultato in uno dei gironi più duri della Serie D, raggiungendo e rinforzando la rosa granata a disposizione di mister Danucci. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

"Mi ha spinto il fatto di volermi rimettere in gioco perchè a Monopoli ho trovato poco spazio. Volevo dimostrare alle persone che non hanno creduto in me cosa sono capace di fare, voglio giocare con più continuità e soprattutto dimostrare i miei valori".

Hai giocato in tre settori giovanili differenti: Benevento, Genoa e Lecce. A quale sei rimasto più legato? Quale di ha dato di più in tremini di crecita?

"I primi tre anni a Genoa sono stati i più belli, specialmente perché in Liguria ho trascorso un periodo più lungo rispetto agli altri. Era un grande settore giovanile dove siamo arrivati sempre in alto: il primo anno terzi, il secondo anche e l'ultimo quarti. Quesi tre anni sono stati molto belli perché comunque eravamo un grande gruppo ed ero affezionato sia ai miei compagni, sia agli allenatori, che ad alcuni membri dello staff e delle dirigenza. Ho belle parole anche per l'esperienza a Lecce dove, nonostate sia stato solo un anno, comunque sono stato benissimo e grazie alle partite in Primavera ho raggiunto anche la prima squadra centrando la prima convocazione in Serie A. Quindi mi sento di dire i tre anni a Genova e l'anno al Lecce, anche perchè quest'ultimo statistiche alla mano è stato fino ad ora l'anno più vincente da parte mia e mi ha permesso di crescere molto".

Anche se l'anno al Lecce è stato travagliato per via dello stop dovuto all'epidemia, dunque possiamo dire che hai trascorso una mezza stagione, anche se molto intensa e produttiva. Mezza stagione che come sarebbe potuta finire? A parere tuo avreste centrato la promozione?

"Avevamo una buona squadra, sempre al completo, potevamo ambire alla promozione, purtroppo però non ce la siamo potuta giocare e, secondo me, con un po' di fortuna avremmo potuto centrare l'obiettivo. Sia perché eravamo un grande gruppo, sia perché avevamo giocatori molto forti".

Continui a seguire le tue ex squadre? Come potresti definire il loro attuale andamento?

"Il Lecce sta facendo un ottimo campionato, attualmente è primo ed ha fatto un buon lavoro sul mercato, non per niente ci sono stati molti innesti che possono aiutare la squadra a crescere e diventare più forte. Il Genoa era patito poco bene, ora pian piano però si sta rialzando".

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