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Il centrocampista Cesare Casadei, premiato come miglior giocatore del Mondiale Under 20, ha rilasciato una lunga intervista a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport. Tra i tanti temi affrontati dal giocatore classe 2003, c'è stato spazio per una considerazione sui giovani italiani, sul suo passato in Italia e sui suoi idoli calcistici. Di seguito alcuni stralci dell'intervista di Casadei. 

Cesare Casadei a Sportweek

Sull'Italia Under 20: "Possiamo aver aperto gli occhi a tutti, dimostrando che in Italia i giovani ci sono. Questo non vuol dire che bisogna regalargli fiducia senza che loro trasmettano qualcosa, però diciamo che servono anche i presupposti perché un ragazzo ci riesca".

Sul tifo e sul suo futuro: "Squadra del cuore? Sarò sincero: non ne ho mai avuta una. Da appassionato di calcio mi sono sempre piaciuti più i giocatori che le squadre. Futuro? Ho appena finito la stagione e per qualche giorno voglio disconnettermi dal calcio. Dopo, dipenderà dalle opzioni sul tavolo e dalle mie valutazioni. Ma col Chelsea ho un contratto di altri cinque anni: ho intrapreso un percorso che non è a breve termine. Il club sta investendo sui giovani e io punto a far parte del suo progetto. La mia ambizione è vestire quella maglia e giocare in Premier, che è oggi la lega numero uno al mondo".

Sui suoi idoli del passato e del presente: "Ricardo Kaká e Ronaldinho. Ero innamorato del loro modo di giocare, di come riuscivano a divertirsi con il pallone tra i piedi. Oggi Federico Valverde del Real Madrid. E Ruben Loftus-Cheek del Chelsea, forse quello a cui mi sento più vicino per caratteristiche fisiche e tecniche. Mi sono allenato con lui in Prima Squadra al Chelsea, prima di passare al Reading".

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