Primavera 2A

Evariste Kichi, gol in Laguna per tornare presto alla Dea

Approfondimento sul giovane talento del Venezia Primavera in prestito dall'Atalanta

Emanuele Giacometti
10.04.2020 19:00

 

Il talento è una cosa innata e personale. Significa riuscire a fare con facilità cose difficili per chi non ne possiede. Ma allo stesso tempo ha bisogno di essere allenato. Nel calcio si parla spesso di talento per indicare i ragazzi più promettenti perchè saranno loro il futuro. Il Venezia storica compagine veneta con un passato anche in serie A, è una di quelle società che crede molto nei giovani. Tanti si stanno facendo le ossa in serie D e altrettanti nella Primavera di mister Marangon. E restando in tema Primavera, tra i più interessanti della società lagunare c'è Evariste Kichi, attaccante classe 2001. Un ragazzo nato in Costa d'Avorio, arrivato in Italia nel dicembre 2011 e che si è formato in ottime scuole come Udinese e Atalanta. Il percorso di Kichi inizia infatti nel 2012 all'Udinese. In Friuli rimane appena tre anni, perchè poi passa all'Atalanta. Ed è proprio con la “Dea” che l'attaccante si forma maggiormente. Quattro anni intensi, di crescita e ricchi di soddisfazioni. Su tutte la conquista dello scudetto under 15 nella stagione 2015/2016. Bei ricordi anche in under 17 e under 18 con il raggiungimento delle finali nazionali. Quest'anno il passaggio al Venezia in Primavera. Un campionato molto impegnativo, che sta mettendo in mostra le sue qualità teniche e fisiche. Kichi è un attaccante esterno che parte a sinistra, ma che nel corso della partita svaria su tutto il fronte offensivo e che da pochi punti di riferimento. Ha uno score che parla di 6 gol in 17 presenze tra campionato e coppa. Si ispira a Cristiano Ronaldo e sogna l'esordio in prima squadra a Venezia, prima di far ritorno alla casa madre Atalanta.

CARATTERISTICHE TECNICHE - Alto 1.78, molto forte fisicamente, è un attaccante di piede destro, ma dotato anche di un ottimo sinistro. Ala destra/sinistra di grande rapidità a cui piace accentrarsi per puntare e saltare l'avversario.

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