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Attraverso un comunicato sul sito ufficiale della Lega Pro, è stato reso noto l'esito del Consiglio Direttivo che si è tenuto a Firenze. In tale occasione - si legge - è stato approvato il progetto di riforma sul calcio giovanile presentato da Gianfranco Zola, vicepresidente della Lega Pro. Nel comunicato non sono stati resi noti i dettagli contenuti nel progetto voluto da Zola e condiviso dal presidente Matteo Marani: eventuali notizie in tal senso potrebbero emergere nel corso delle prossime settimane. Di seguito il comunicato della Lega Pro e le parole con le quali lo stesso Marani aveva parlato in passato della riforma.

Gianfranco Zola
Gianfranco Zola, promotore della riforma sui giovani

Il comunicato della Lega Pro

"Firenze, 6 febbraio 2024. Si è tenuto questa mattina il Consiglio Direttivo della Lega Pro, nel corso del quale è stato approvato il progetto di riforma sul calcio giovanile presentato dal vicepresidente Gianfranco Zola. Prima del Consiglio Direttivo si è svolto il tavolo di lavoro sul calcio giovanile, al quale, oltre ai 60 club della Serie C NOW, ha preso parte anche Gabriele Gravina presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Le parole di Marani sui giovani

Nello scorso dicembre, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano Tuttosport, Matteo Marani aveva parlato di alcuni temi importanti sui quali il numero uno della Lega Pro - insieme al vice Zola - punta fortemente in tema riforma. Tra incentivi, contributo di solidarietà e vincolo, ecco il pensiero del numero uno della terza serie del calcio italiano.

Matteo Marani
Matteo Marani, presidente della Lega Pro

“Bisogna valorizzare i giovani e rimettere in moto con una serie di incentivi l'ascensore che li possa aiutare a salire di categoria. Ora è sempre più difficile se si considera che in Serie C l'88% sono giocatori italiani mentre in A sono il 34%. Contributo di solidarietà del 3%? E' stata una vittoria nostra insieme alla Lega Nazionale Dilettanti. Vincolo? Ne abbiamo parlato col ministro Abodi, serve una tutela perché non è ammissibile che un club perda a zero un giocatore di 16 anni. Puntiamo a prolungare il vincolo fino a 17 anni e a ottenere il riconoscimento dell'apprendistato”.

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