Primavera 2A

Venezia senza tacco e punta, un buon Padova cade nel derby

Ai lagunari basta la rete all'esordio del lussemburghese James Alves Rodrigues

Si chiude 1-0 il derby veneto tra Venezia e Padova al “Taliercio” di Mestre, con i lagunari che passano grazie al gol di James Alves Rodrigues nel primo tempo. Il Padova neo-promosso non raccoglie punti, ma la squadra di Rossettini non ha dato vita facile ad una delle big del campionato Primavera 2a.

La risolve un lussemburghese

Diversi volti nuovi tra le fila di Andrea Soncin, che ha seguito la gara dalla tribuna per squalifica. Il nuovo partner d'attacco di Hilmir Rafn MIkaelsson è James Alves Rodrigues, aspettando i più quotati Okoro ed Enem (il primo subentrato, il secondo nemmeno convocato). E' proprio il lussemburghese a siglare il gol partita, sfruttando una palla vagante dopo un colpo di testa harakiri di Susanu che ha colpito il palo. Con Makadji ai box, Remy e Baudouin guidano la difesa con il nuovo innesto Leo Kyvik, il migliore dei suoi dietro. La palma di MVP va a Lorenzo Da Pozzo, esterno destro ex-Canaletto che sulla fascia ha fatto valere la sua abitudine a giocare con i più grandi dopo l'avventura in Eccellenza ligure: intenso, prezioso nelle sue iniziative e nel suo apporto difensivo, ha sfiorato l'assist in più circostanze nel primo tempo. Ma il Venezia non sciorina le sue qualità come abbiamo constatato nelle ultime gare della scorsa stagione: contro un Padova aggressivo e compatto è bastata una gara di solidità e furbizia nelle due aree, ma i tre punti viaggiano nella direzione dei lagunari.

Più meriti che riscontri

Sorprende eccome la prestazione del Padova: Rossettini ha già dato l'impronta alla sua squadra attraverso un 4-4-2 in cui le individualità di Legnante e Miccoli venivano sublimate da un lavoro di squadra notevole. Ma se è mancata comunque l'inventiva dalla trequarti in su, la retroguardia ha supportato a dovere l'impianto di gioco e non ha concesso palle gol nitide al Venezia oltre la rete di Alves Rodrigues. Altra nota di merito: i biancoscudati schieravano 7 classe 2005 tra gli 11 titolari e un solo fuori quota, il portiere Fortin. La base di gioco c'è, il Padova guarda alle prossime gare con ambizioni maggiori rispetto alle ipotesi della vigilia.

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