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Ci siamo, è tempo di squadra dell'anno di Primavera 1. Nella settimana di avvicinamento ai play-off di Primavera 1, la redazione di MondoPrimavera.com ha selezionato gli 11 migliori giocatori della stagione, da abbinare alle 7 riserve (fuori di un pelo dai titolari). Dopo aver parlato dei portieri (TROVI QUI I PORTIERI SCELTI DALLA NOSTRA REDAZIONE), oggi tocca alla linea difensiva.

Michael Kayode

Costanza. Quest'anno Michael Kayode ha limato anche uno dei pochi difetti che ha mostrato la passata stagione con la Fiorentina. Sempre sul pezzo, un moto perpetuo sulla sua fascia. E' cresciuto molto nella sua fase difensiva, ha mostrato ulteriori margini di miglioramento come terzino di spinta. Bravo anche sottoporta, ha ritrovato la vena realizzativa mostrata con il Gozzano due anni fa in Serie D. Se tra i dilettanti i gol erano stati due; quest'anno nel complesso sono state cinque le marcature realizzate. Ora manca solo la ciliegina sulla torta, magari nella prossima stagione. L'esordio in Serie A.

Gabriele Guarino

Il ministro della difesa dell'Empoli. Poche presenze in Primavera 1 rispetto alla passata stagione ma il rendimento non è cambiato. Anzi, le numerose convocazioni in prima squadra agli ordini di Paolo Zanetti gli hanno donato sicurezza nei propri mezzi; “esperienza” che ha mostrato sia in Primavera che in Under 20 dove compone, insieme a Ghilardi, una coppia difensiva affidabile fino a questo momento del torneo. Ora si gode l'azzurro dell'Italia, ma nella prossima stagione potrebbe partire per la sua prima ‘esperienza’ calcistica tra i grandi.

Dean Huijsen

La doppietta in semifinale contro il Foggia, con la Next Gen., lo ha fatto balzare agli occhi di tutti. Ma il difensore olandese già nei primi mesi in Primavera ha mostrato un rendimento fuori dal comune. Senso della posizione, bravo a leggere in anticipo le azione. Huijsen ha primeggiato in Primavera e sono bastati pochi mesi per fare il salto in Next. Gen dove ha giocato da titolare 16 su 19 gare del girone di ritorno. Terminato il campionato di Serie C, Huijsen è tornato in Primavera; la dirigenza bianconera ha voluto a disposizione il difensore classe 2005 per la fase più calda del campionato, i play-off.

Patrick Dorgu

Arrivato dalla Danimarca, in punta di piedi, a Patrick Dorgu sono bastate solo poche settimane per ambientarsi ed essere uno dei trascinatori di un Lecce che ha sorpreso tutti e ha terminato al primo posto la regular season. Titolare inamovibile di mister Federico Coppitelli tanto da saltare solo l'ultima gara a Verona sabato scorso; Dorgu ha impressionato la sua capacità di unire entrambe le fasi di gioco e la facilità di saltare l'uomo. La rete contro il Cesena, la seconda, mette in mostra tutte le sue qualità palla a terra. Capace di saltare cinque avversari e resta lucido davanti al portiere. Pantaleo Corvino lo ha prelevato dal vivaio Nordsjaelland e lo ha già blindato con un contratto pluriennale, in scadenza nel giugno 2027. Un attestato di stima importante da un grande dirigente del calcio italiano, un patrimonio del prossimo futuro del Lecce.

Razvan Pascalau

Dalla Danimarca alla Romania. Da Dorgu a Pascalau. La difesa scelta dalla nostra redazione, alla luce di una strepitosa regular season, parla giallorosso. E dopo aver analizzato il terzino mancino danese passiamo al centrale difensivo che Pantaleo Corvino ha prelevato dal Cluj. Pascalau ha dimostrato di essere uno dei migliori nel suo ruolo in tutto il campionato. Perno fondamentale della linea difensiva di mister Coppitelli, il rumeno ha mostrato dote da leader ma soprattutto un'ottima capacità di saper leggere con un attimo di anticipo l'azione e farsi trovare posizionato al posto giusto. Forte anche dal punto di vista fisico; deve solo migliorare l'atteggiamento in campo che in pochissimi casi gli è costato qualche cartellino giallo o la squalifica. Ma il ragazzo è giovane e, al pari di Dorgu, può rappresentare il futuro del Lecce.

Edoardo Pieragnolo

Il Sassuolo ha raggiunto per la prima volta i play-off di Primavera 1; in questo traguado c'è tanto anche di Edoardo Pieragnolo. La sua ‘esperienza’ quest'anno lo ha portato ad essere tra i due terzini mancini più forti dell'intero campionato. Due reti complessive di cui una in campionato; Pieragnolo quest'anno è diventato un perno importante della retroguardia di mister Bigica per la sua bravura di saper abbinare sia la fase difensiva che quella offensiva. Un moto perpetuo sulla sua fascia, titolare indiscusso tra i neroverdi con ben 30 presenze complessive. I play-off possono essere per lui una vetrina importante per il salto tra i grandi che avverrà quasi sicuramente nella prossima stagione.

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