Primavera 1

Cagliari, da Maran a Canzi: i tifosi sognano anche con la Primavera

Focus sull’ottimo avvio di campionato dei rossoblù

Giacomo Dessì
15.11.2019 00:30

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Se è un sogno, non svegliateci. Questo il pensiero di ogni tifoso rossoblù alla lettura delle classifiche di Serie A e Primavera 1. Se gli uomini di Maran fanno venire le vertigini a tutti dalla zona Champions, non sono da meno i ragazzi di Max Canzi, anche loro protagonisti di un inizio di campionato eccellente sotto tutti i punti di vista. La squadra è al secondo anno nel massimo campionato di categoria e dopo aver accarezzato la possibilità di disputare i play-off la scorsa stagione, ora si vede in cima alla classifica con 19 punti guadagnati nelle prime 8 giornate. Il gruppo guidato da Canzi raccoglie risultati importanti e soprattutto macina gioco, tanto che anche la sconfitta nello scontro diretto con l’Atalanta non ha fatto altro che rafforzare la consapevolezza di non essere così in alto per caso. Proprio il mister è il principale artefice di questo esaltante cammino. Il suo 4-3-1-2 ricalca quello utilizzato da Maran (che nelle ultime settimane però ha leggermente variato sul 4-3-2-1) e come per la prima squadra anche i giovani rossoblù sono stati capaci di unire il gioco fisico alla pulizia della manovra in fase di costruzione.

Con i rossoblù in possesso di palla spiccano le doti del regista Ladinetti, diga davanti alla difesa ma soprattutto faro del centrocampo, così come la fantasia di Marigosu, trequartista che ricorda molto l’Andrea Cossu dei bei tempi e non solo perché indossa abitualmente la maglia numero 7. In attacco brilla la stella di Gagliano, centravanti completo, moderno, dotato di un sinistro al plutonio che “po’ esse piuma o po’ esse ferro” vista la sua abilità sia di sfruttarlo con potenza che con precisione. Ci sono poi le mezzali Lombardi e Kanyamuna che garantiscono sostanza e schermatura per il regista, i terzini Porru e Aly Nader sempre pronti al lavoro sporco e a proporsi per portare avanti la squadra, la seconda punta Contini che spazia ovunque e se potesse usare le mani lo si troverebbe pure tra i pali ad aiutare Ciocci, altro grande protagonista che prosegue la tradizione dei buoni portieri in Sardegna. Infine la coppia di baluardi difensivi Boccia e Carboni, due centrali maturi che si stanno rivelando una delle coppie più solide e meglio assortite del campionato.

La squadra ha assunto un’identità talmente marcata che anche nell’alternanza tra i giocatori non si perde mai in termini qualitativi. Giocatori come Manca, Cossu, Cancellieri, Cusumano, Zinfollino e il figlio d’arte Bruno Conti jr sono scesi in campo con minor minutaggio, ma hanno sempre tenuto alta l’asticella. Un gruppo forte, coeso e gestito in maniera impeccabile da un grande “educatore” come Max Canzi. E i tifosi grazie a loro continuano a sognare.

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