Empoli

FOCUS - Tommaso Baldanzi, il "nuovo Giovinco" che fa volare l'Empoli

Alla scoperta del giovane trequartista dell'Empoli che ricorda molto la Formica Atomica

Karim Dafirbillah
02.12.2020 13:07

Foto di Leonardo Bartolini

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Anno 2007 e Sebastian Giovinco, soprannominato la 'Formica Atomica' per la sua tecnica esplosiva in 164 cm, con la Primavera della Juventus conquista Coppa Italia di categoria e Supercoppa. Nello stesso periodo riesce a guadagnarsi e a collezionare il suo esordio tra i professionisti con la prima squadra bianconera in Serie B (retrocessa per la vicenda 'Calciopoli'): dopo qualche timida giocata, al 91' serve l'assist a Trezeguet per il 3-1 finale a favore dei bianconeri. Era il 12 maggio 2007 e la partita era Juventus-Bologna. Il suo talento non passa inosservato all'​​​Empoli, che un mese dopo si assicura le sue prestazioni, in prestito per un anno, rientrando nell'operazione di mercato che portò Almirón a Torino. Alla fine della stagione in Azzurro colleziona sei gol in trentacinque partite, aggiudicandosi così il 'Leone d'Argento', premio che viene riconosciuto, dal 2003, al miglior giocatore dell'Empoli alla fine di ogni stagione. È il maggio del 2008 e a quasi 50 km di distanza, esattamente a Poggibonsi, c'è un bambino che comincia a farsi notare per il suo piedino sinistro: il suo nome è Tommaso Baldanzi.

Il bambino gioca nella Società Sportiva Calcio Castelfiorentino, squadra fiorentina che attualmente milita nel campionato di Eccellenza toscana, e nonostante l'età, oltre a divertirsi, lancia segnali che lasciano trasparire del talento e quindi di essere una spanna avanti agli altri bambini. Ovviamente questo non può passare inosservato, specialmente a squadre di spessore molto vicine come Fiorentina ed Empoli: sono proprio gli azzurri che all'età di otto anni si aggiudicano il piccolo Tommaso. La scelta, ricaduta maggiormente per la vicinanza a casa, si dimostra azzeccata e molto costruttiva, essendo la società del presidente Corsi una delle più rinomate e qualificate per la crescita dei giovani. Tanto da capire quasi fin da subito il suo ruolo migliore, dopo aver iniziato come attaccante e dopo una breve parentesi, quattro anni fa, come mediano: trequartista. Le difficoltà iniziali, come in ogni ruolo del resto, si notano, ma l'intelligenza e il divertimento del ragazzo, unite alle persone competenti del club, fanno sì che siano dei semplici 'sassolini' lungo il suo cammino, invece di essere dei veri e propri macigni. Il trequartista, che una volta giocava esclusivamente per servire gli attaccanti, è andato via via ad evolversi con il passare degli anni, diventando un attaccante aggiunto e in fase di non possesso un ulteriore centrocampista, oltre a favorire gli inserimenti dei suoi compagni. Un bel ruolo che solo in pochi riescono ad interpretare in maniera esemplare: e Baldanzi sembra avere tutte le caratteristiche necessarie. Il preadolescente diventa adolescente e le sue movenze e il suo modo di giocare ricordano sempre di più l'ex Giovinco, anche se a Tommaso piace molto Paulo Dybala, che proprio in quel periodo, esattamente nel 2015, passa dal Palermo alla Juventus. All'età di sedici anni, il giovane trequartista del 2003 vive l'anno più bello dopo quello che lo portò ad Empoli: capocannoniere della sua squadra, l'Under 17, è Campione d'Italia dove si rende protagonista nella finale contro l'Inter, nella quale tra l'altro segna un bellissimo gol, forse il più bello fin qui, con una botta da fuori area, e viene convocato per la prima volta in Nazionale, nell'Under 17. Il suo gol arriverà nelle qualificazioni all'Europeo contro il Lussemburgo. Fuori dal campo è un tipo riservato che ama stare con gli amici, come ogni ragazzo: un po' di PlayStation, serie tv, ma ciò che vuole più di ogni altra cosa è giocare a calcio, sempre, come quando era bambino sui campetti o per le strade che oggi, per varie ragioni, pochi bambini fanno o hanno la possibilità di fare. Soprattutto, sogna di giocare un giorno la Champions League, come ogni calciatore, giovane e non, e noi gli auguriamo che quel giorno possa arrivare presto. Il 'nuovo Giovinco' che imita Dybala, una volta migliorata la fase difensiva, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori in quel ruolo, mantenendo costantemente la concentrazione e la determinazione nel lavoro. Per adesso godiamocelo senza pressioni nel campionato Primavera (anche se attualmente sospeso), il quale ha dato ennesime conferme delle sue qualità, nonostante la sua squadra si trovi undicesima con soli tre punti: di sicuro, anche grazie a Baldanzi, saprà risollevarsi.

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