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Salvatore Fusco - Credit: US AVELLINO 1912
Salvatore Fusco - Credit: US AVELLINO 1912

L'inizio accade, la durata è da costruire”. Il settore giovanile deve essere la base di una società solida e che aspira a grandi traguardi. Dando un'occhiata al panorama del campionato di Serie C, l'Avellino è sicuramente tra le società che sta lavorando meglio con la propria linea verde. A parlare sono sempre i fatti: i Lupi hanno vinto con due giornate d'anticipo il girone B di Primavera 3 e sono già matematicamente qualificati alle finali playoff. Noi di MondoPrimavera.com, abbiamo intervistato Salvatore Fusco, bomber e simbolo di questa squadra. Con lui abbiamo parlato dell'Avellino, dell'esordio tra i grandi e di tanto altro.

Fusco, gli inizi e l'arrivo ad Avellino

Il pallone è sin da bambino nella vita e nel sangue di Salvatore Fusco: “Ho cominciato a giocare a calcio nella scuola calcio di mio padre all’età di 5 anni. La mia prima avventura in una società professionistica è stata nel Benevento. Successivamente, sono passato al SSC Capua, vincendo un campionato regionale con la categoria U15”. Nel 2019, arriva la chiamata dell'Avellino, la svolta per il suo percorso giovanile: “Sono in questa società da ben 4 anni. Con i biancoverdi ho raggiunto dei traguardi importanti, come il titolo di capocannoniere e la semifinale playoff con l'Under 17 nella stagione 2021-22. A livello personale, quest'anno ho segnato 18 reti e al momento sono capocannoniere del girone B di Primavera 3. Spero di continuare così”. Due  mesi fa, Fusco ha partecipato con il suo Avellino alla Viareggio Cup. Un'esperienza terminata agli ottavi di finale ma che difficilmente dimenticherà: "É stata un’esperienza fantastica. Abbiamo vissuto delle emozioni uniche, confrontandoci con squadre di alto livello. Ho cercato di dare il massimo, segnando 2 reti. La squadra che mi ha impressionato di piú? i vincitori del torneo, il Beyond Limits.

Avellino Primavera
Avellino Primavera

Fusco, Avellino e la forza del gruppo

L'Avellino hanno dominato in lungo e largo il girone B di Primavera 3. Gli irpini hanno conquistato il primo posto con due giornate d'anticipo. Un ruolino di marcia perfetto, fatto di 16 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. E adesso? Salvatore ha le idee chiare: “Adesso viene il bello. L'obiettivo è quello di vincere i playoff e conquistare la promozione in Primavera 2”. Tralasciando le qualità tecniche di questa squadra, il segreto è uno solo: “Siamo un gruppo unito e compatto. Abbiamo la fortuna di avere al nostro fianco un allenatore e uno staff molto preparati e competenti”. Come tutti gli attaccanti, Fusco vive per una sola cosa: il gol. Grazie alla tripletta siglata contro il Gubbio, Sasá è arrivato a quota 54 gol segnati con il vivaio biancoverde. I numeri parlano da soli: “É un’emozione grandissima: questo lo reputo solo un trampolino per il mio futuro calcistico”. Il classe 2005 ha parlato anche del rapporto che lo lega al suo allenatore, Raffaele Biancolino: “Lo conosco da due anni e con lui ho un ottimo rapporto. Conosce tutte le mie potenzialità e mi sprona sempre a dare il massimo in ogni allenamento e di conseguenza in ogni partita. C’è un ottimo feeling tra di noi proprio perché anche lui è stato un attaccante. I suoi consigli li ritengo preziosi”.

Fusco, idolo e obiettivi

13 dicembre 2023. L'Avellino è di scena al “Partenio Lombardi” nei quarti di finale di Coppa Italia Serie C contro la Lucchese. Dopo novanta minuti equilibrati, i Lupi subiscono un gol durante il primo tempo supplementare. Mister Michele Pazienza fa entrare Salvatore Fusco: un sogno che si realizza: “Esordire tra i professionisti posso dire che è stata l’esperienza più bella vissuta fino ad ora. Quando è successo ero incredulo, ero emozionatissimo. In quei 15 minuti ho lottato fino alla fine”. Un sogno? “Giocare tra i professionisti e segnare tanti gol”. Per emergere, il talento non basta. Insieme ad esso, il sacrificio e il lavoro sono altri due elementi necessari. Salvatore sembra averlo capito: “Sembrerà banale e scontato ma il mio idolo sin da quando ero bambino è sempre stato Cristiano Ronaldo. Per me è il calciatore più forte e completo al mondo, perché oltre ad avere una tecnica eccellente ha una mentalità da vero professionista che lo contraddistingue da tanti altri”.

Ringraziamo l'ufficio stampa del US AVELLINO 1912 per la concessione della foto e dell'intervista. La riproduzione è consentita previa citazione della fonte MondoPrimavera.com

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