Juventus

Filippo Ranocchia, equilibrio e tecnica al servizio della Juventus

Alla scoperta di Filippo Ranocchia, uno dei punti fermi della Juventus Primavera

Simone Negri
31.03.2020 19:00

Dopo un inizio di stagione con più bassi che alti, la Juventus di mister Lamberto Zauli ha ingranato la marcia giusta, recuperando posizioni importanti in campionato e raggiungendo, per la prima volta nella propria storia, gli ottavi di finale della Youth League. Tra i protagonisti della crescita, di gioco e di risultati, della Primavera bianconera c'è indubbiamente Filippo Ranocchia, centrocampista classe 2001 rientrato all'ombra della Mole dopo un anno trascorso in prestito al Perugia. E' proprio nel capoluogo umbro che Filippo è nato e cresciuto, anche sotto l'aspetto calcistico, indossando la maglia della sua città fino a quando, nel corso della sessione invernale di calciomercato del 2019 la Juventus lo acquista lasciandolo però a farsi le ossa in maglia biancorossa, almeno nelle intenzioni, per altri 18 mesi. Non con la Primavera, però, ma in prima squadra, dove viene aggregato in pianta stabile togliendosi anche la soddisfazione dell'esordio in Serie B, nel marzo di un anno fa: Ranocchia subentra nel recupero della sfida contro il Livorno, per timbrare ufficialmente la sua prima presenza nel calcio dei grandi. Filippo continua il suo percorso di crescita e in estate prende parte al ritiro estivo con la prima squadra, collezionando altri due gettoni tra i professionisti nei turni preliminari di Coppa Italia, contro Triestina e Brescia. Prestazioni che, unite ad altre valutazioni, convincono la Juventus a portarlo a Torino con un anno d'anticipo e metterlo così a disposizione di mister Zauli, nella rosa della Primavera

Inizia così l'avventura bianconera di Ranocchia, che trova immediatamente spazio nel rombo di centrocampo della Juventus, venendo utilizzato spesso e volentieri nel ruolo di interno sinistro. La sua capacità di svolgere bene entrambe le fasi di gioco, grazie a una spiccata intelligenza tattica, garantisce equilibrio alla linea mediana di Zauli, che lo rende fin da subito uno dei punti fermi della sua Primavera. Il prodotto del vivaio perugino sa unire tecnica individuale, fisicità e senso tattico, risultando uno degli elementi ai quali il tecnico bianconero non riesce a rinunciare. Con il passare delle settimane, Filippo cresce anche sotto l'aspetto offensivo: a novembre si sblocca, trovando il suo primo gol con la maglia della Juventus, mentre a gennaio ne realizza addirittura quattro, stendendo la Cremonese con una doppietta (in Coppa Italia) e realizzando i gol vittoria contro il Napoli e la Fiorentina. Il tutto corredato con la prima apparizione, da titolare, con l'Under 23 di Pecchia, un altro chiaro segnale della grande considerazione che ha l'ambiente bianconero nei confronti di Filippo. Un infortunio, prima dello stop forzato dei campionati a causa dell'emergenza Covid-19 che ha colpito l'Italia, ha interrotto il suo score stagionale a febbraio ma non, ne siamo certi, il suo brillante percorso di crescita che, dopo averlo portato a diventare uno dei cardini della Primavera e al debutto con l'Under 23, potrebbe magari in futuro spalancargli le porte della prima squadra di Sarri. 

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