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Una vecchia conoscenza del campionato Primavera oggi è una delle realtà della Major League Soccer, massimo campionato degli Stati Uniti. Dopo le esperienze nelle giovanili di Spezia e Bologna, da tre stagioni infatti Gabriele Corbo veste la maglia del Montréal, club canadese che milita, appunto, nella MLS. Il difensore classe 2000, che ha all'attivo anche alcune presenze in Serie A con il Bologna, si è raccontato in una lunga intervista a Calciomercato.com, nel corso della quale è tornato anche a parlare dei suoi trascorsi nel settore giovanile dello Spezia. Con gli aquilotti impressionò, attirando su di sé le attenzioni di molti importanti club italiani. E arrivò anche a svolgere quel noto provino con il Bayern Monaco, club al quale Corbo ha detto ‘no' per proseguire in Italia con la Primavera della società ligure. Di seguito le parti salienti della sua intervista. 

Corbo e il ‘no’ al Bayern

“Ho fatto provini un po' ovunque, con Inter, Juventus e Roma. Poi sono stato quattro anni allo Spezia dove mi sono sentito a casa, è stato il periodo più bello della mia vita. Lì ho conosciuto tante persone che mi hanno aiutato a crescere e ho esordito in Serie B contro l'Avellino. Il provino con il Bayern Monaco? Prima dell'esordio con lo Spezia sono stato una settimana da loro in Germania. Il provino era andato bene, ma a diciotto anni non me la sono sentita di cambiare vita. Inoltre avevo dato la parola allo Spezia che sarei rimasto, così ho firmato il primo contratto da professionista con i bianconeri. La mia è stata una scelta istintiva”. 

Gabriele Corbo ai tempi dello Spezia
Gabriele Corbo ai tempi dello Spezia Primavera

L'esordio in A con Mihajlovic nel 2019: Corbo si racconta

Il difensore del Montréal, nella parte finale della sua intervista, ha parlato anche dell'emozione dell'esordio in Serie A con il Bologna di Sinisa Mihajlovic, avvenuto nel finale della stagione 2018/2019. Non fu la sua prima presenza tra i professionisti, in quanto Corbo aveva già esordito in Serie B con lo Spezia l'anno precedente, ma la prima volta nella massima serie resta comunque indimenticabile. Di seguito il suo pensiero.

"Mihajlovic ha realizzato il mio sogno. Stavamo vincendo 3-0 col Parma, il mister guarda in panchina e mi dice di riscaldarmi. Tremavo. Poi il Parma accorcia e io non entro più, ma nei minuti finali loro si fanno autogol e così Mihajlovic mi fa esordire". 

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