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Filippo Galli
Filippo Galli

Continua nel corso di questi giorni l'acceso dibattito sul futuro e in particolare sul necessario rinnovamento della Nazionale italiana di calcio. Questa volta ad esprimersi è proprio Filippo Galli, ex allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, responsabile dell'area metodologica del Parma che ha espresso le sue opinioni attraverso un articolo su Il Foglio. Il suo è un vero e proprio appello ai club e in particolare a tutte quelle società che non permettono agli allenatori di rischiare, lanciando e facendo giocare i giovani in maniera costante durante la stagione. I problemi però non sono solamente di questo tipo e sono molti gli aspetti su cui bisogna lavorare. 

Ma qual è l'opinione di Filippo Galli sul rinnovamento del calcio giovanile in Italia? Scopriamo insieme le sue parole.

Galli giovani Italia
Italia U17

Sugli allenatori e le dirigenze…

L'articolo di Filippo Galli inizia subito con una critica nei confronti di quelle società e di quelle dirigenze che non permettono agli allenatori di sperimentare i giovani durante la stagione. Infatti spesso le società di club militanti anche in leghe minori preferiscono ottenere risultati, piuttosto che pagare le conseguenze di un eventuale insuccesso puntando comunque sulla crescita dei giovani. E' proprio per questo motivo che spesso gli stessi tecnici hanno le mani legate e preferiscono puntare su calciatori d'esperienza solo ed esclusivamente per fare risultato. Bisognerebbe dunque trovare degli accordi comuni all'interno del club per dare sostegno agli allenatori e conseguentemente ai giovani, così da farli crescere in un ambiente protettivo e dargli occasione di dimostrare il loro talento fin da subito, senza dover ricorrere incessantemente a giocatori navigati per ottenere come fine unico ed ultimo il risultato.

Sulla formazione dei giovani nelle Academy…

Galli analizza tratta anche il caso in cui i giovani non dovessero essere realmente pronti dopo tutto il percorso nel settore giovanile di un club, analizzando dunque come anche le Academy debbano essere rivoluzionate. Infatti molti settori giovanili sono ancora legati a degli insegnamenti ormai superati nella visione del calcio globale e quindi bisognerebbe puntare ad un rinnovamento delle tecniche di insegnamento ma soprattutto di tutte quelle figure professionali che lavorano in questo settore.

Sui settori giovanili come investimento e non come spese…

Un altro punto fondamentale affrontato da Galli riguarda proprio il fattore economico. Infatti ormai ci sarebbe bisogno di nuove riforme economiche in grado di premiare tutti quei club che investono sui giovani del proprio territorio e si impegnano ogni anno a portare giovani talenti in prima squadra. Il settore giovanile dunque andrebbe visto come un investimento e non come una spesa, solo così si potrebbe effettivamente cambiare il processo che questi anni ha riguardato questo settore.

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