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Torino, il paradosso di Cacciamani: titolare in Serie A ma… dimenticato dalla Nazionale?

Alessio Cacciamani titolare nel Torino ma escluso da Mancini e Baldini: i motivi dietro la mancata convocazione del classe 2007.

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Alessio Cacciamani

Cacciamani escluso sia da Mancini che da Baldini: le ragioni dietro al “caso” dell’esterno granata

In un calcio italiano costantemente alla ricerca di forze fresche, la storia recente di Alessio Cacciamani assume i contorni di un vero e proprio giallo tattico e concettuale. Lanciato da Ignazio Abate e diventato in breve tempo un punto fermo della corsia esterna del Torino in Serie A, il gioiello classe 2007 trascorrerà la sosta per le Nazionali a lavorare al Filadelfia. Nessuna chiamata da parte di Roberto Mancini per gli impegni di Nations League, ma soprattutto nessuna convocazione da parte di Silvio Baldini nell’Under 21, attesa dagli scontri da dentro o fuori contro Armenia e Polonia per la qualificazione a Euro 2027.

Un’assenza che, come fanno notare i colleghi di Toronews, fa rumore. Se da un lato il CT della selezione maggiore ha inserito ben 34 calciatori attingendo a piene mani dal serbatoio dei giovani, dall’altro la decisione di Baldini di rinunciare al granata per le sfide decisive degli azzurrini lascia più di un interrogativo, considerando che il ragazzo vanta già minutaggio e presenze nel massimo campionato.

Tra sovraffollamento nei ruoli e rebus tattico: perché Cacciamani è rimasto a casa

Alla base dell’esclusione del talento granata sembrano esserci due fattori principali: l’elevata concorrenza sugli esterni e una collocazione tattica ancora oggetto di dibattito tra club e selezioni azzurre. Al Torino, Abate ha trovato la quadratura impiegandolo stabilmente da quinto di centrocampo, un ruolo che ne esalta la falcata, la fame agonistica e la capacità di coprire l’intera fascia. Nei moduli adottati dalle Nazionali, tuttavia, la sua duttilità si è trasformata in un’arma a doppio taglio: troppo poco difensore per agire da terzino puro in un impianto a quattro, ancora non del tutto incasellato tra gli esterni d’attacco tradizionali.

Bisogna inoltre aggiungere, nel caso dell’Under 21 di Baldini, che Cacciamani ha giocato finora una sola partita con gli azzurrini. Lecito dunque pensare che il tecnico toscano abbia scelto di affidarsi al “nucleo” storico per queste ultime, delicate, sfide di qualificazione verso l’Europeo di categoria del prossimo anno. Resta però la risposta del campo, che vede un diciottenne ritagliarsi uno spazio da protagonista in Serie A mentre le Nazionali giovanili si affidano a profili che spesso trovano meno spazio nei rispettivi club. Per Cacciamani si tratta di un ritardo fisiologico lungo un percorso di crescita che resta comunque esponenziale.

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