Seguici su

Nazionali Giovanili

Milan, Comotto si racconta: “Tonali un fratello. Italia, ora viene il bello”

Il giovane centrocampista del Milan Christian Comotto si racconta: l’esperienza a Spezia, il rapporto con papà Gianluca, il legame con Tonali e l’Europeo U19.

Pubblicato

il

Christian Comotto Spezia

Il centrocampista classe 2008 del Milan si racconta tra la famiglia, i consigli dell’ex regista rossonero e il sogno Europeo

Il Milan ha tracciato la rotta per il proprio futuro e al centro del progetto tecnico ci sono i gioielli fatti in casa. Sotto la guida del nuovo allenatore Ruben Amorim, la preparazione estiva vedrà protagonisti i migliori talenti del vivaio rossonero, tra cui spiccano Francesco Camarda e Christian Comotto. Proprio il giovane centrocampista classe 2008, figlio d’arte, si è raccontato a cuore aperto in un’intervista esclusiva ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. Il ragazzo ha affrontato le tappe cruciali della sua giovanissima carriera.

Per Comotto le ultime settimane hanno rappresentato un frullato di grandi emozioni dentro e fuori dal campo, a partire dai banchi di scuola per l’esame di maturità: “Dovevo collegare la tesina a tre argomenti, e uno di questi è stata la motricità perché fa parte della mia vita ogni giorno grazie allo sport. Sto aspettando il voto, ma penso di essere andato molto bene. Studiare è sempre stato importante”.

La vera svolta formativa sul rettangolo verde è arrivata con l’esperienza vissuta in prestito allo Spezia. Si è trattato di un impatto forte per un ragazzo abituato ai ritmi del calcio giovanile: “La stagione in Serie B mi ha cambiato come persona, sono arrivato in uno spogliatoio con persone anche vent’anni più grandi di me. Vivere il mondo dei grandi è stato incredibile”.

L’avventura nel club ligure è terminata con l’amaro verdetto della retrocessione in Serie C, una ferita ancora aperta nel cuore del mediano: “Non riesco a farmene una ragione. Ci tenevo più di qualunque cosa al mondo e avrei voluto ricambiare la fiducia dei mister, del direttore Melissano e dei tifosi. Continuerò a seguirli, hanno un tifoso in più”.

I punti di riferimento: i consigli di papà Gianluca e il legame fraterno con Sandro Tonali

Nel percorso di crescita di Christian Comotto le figure di riferimento non mancano affatto. La prima è inevitabilmente quella di papà Gianluca Comotto, ex difensore di lungo corso nel massimo campionato italiano: “Mio padre è un grandissimo punto di riferimento. Mi ha dato una mano enorme nei primi mesi a Spezia, spiegandomi come entrare in un gruppo rispettando e facendomi rispettare. Da lui cerco di prendere la grinta e la cattiveria agonistica”.

Oltre ai preziosi consigli in famiglia, il giocatore può contare su una spalla d’eccezione nel panorama internazionale come Sandro Tonali: “Sandro è venuto anche al mio diciottesimo compleanno, per me è quasi un fratello. Guarda le mie partite e mi dà preziosi consigli. È un punto di riferimento e una grandissima persona. Giocare insieme un giorno in squadra o in Nazionale sarebbe incredibile. È uno dei miei idoli insieme a Modrić”.

Questo legame profondo è nato anche dalle forti analogie riscontrate nei rispettivi percorsi all’inizio della carriera professionistica: “Mi ha detto che aveva la mia stessa età quando ha giocato la prima stagione a Brescia. Mi sentivo un bambino all’inizio con lo Spezia, e Sandro mi ha aiutato a gestire quei momenti essendoci passato prima di me”.

Le passioni extra-calcio e l’obiettivo dell’Europeo con l’Italia Under 19

Non c’è solo il rettangolo verde nella vita per Christian Comotto, che coltiva fin da bambino una viscerale passione per il tennis e i suoi grandi miti: “Gioco appena posso e sto seguendo Jannik Sinner qui in ritiro a Wimbledon. Da lui cerco di imparare soprattutto l’aspetto mentale, mentre Federer resta un riferimento da sempre”.

Ora, però, la testa del centrocampista è focalizzata esclusivamente sull’imminente Europeo Under 19 con la maglia dell’Italia. Il torneo rappresenta una vetrina fondamentale per conquistare il pass per il prossimo Mondiale di categoria: “Sapevamo che vincere la prima gara era fondamentale, ora viene il bello. Vivo con grande onore ogni convocazione, siamo un grande gruppo di amici. La Nazionale maggiore? È un sogno, ma io preferisco vivere il presente. Mi sento pronto per affrontare l’intensità degli alti livelli e tutte le sfide della prossima stagione”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *