Nazionali Giovanili
Europeo U17, domani il debutto contro la Francia. Franceschini: “Siamo l’Italia, dimostriamo quanto valiamo”
Domani alle 13:30 l’Italia Under 17 del ct Franceschini sfida la Francia a Tallinn per il debutto all’Europeo. Le voci di Perillo, Varali e Bonifazi.
Inizia l’avventura all’Europeo per l’Italia Under 17: domani il debutto con la Francia
L’attesa è finalmente terminata. Domani, martedì 26 maggio alle ore 13:30, l’Italia Under 17 farà il suo esordio ufficiale nella fase finale dell’Europeo di categoria. Teatro del debutto sarà il Kalevi Central Stadium di Tallinn, dove gli Azzurrini del commissario tecnico Daniele Franceschini affronteranno subito la Francia, vicecampione in carica, nella prima giornata del Gruppo B, girone che comprende anche Danimarca e Montenegro.
La spedizione azzurra è sbarcata in Estonia nella serata di sabato, dopo aver concluso un raduno di tre giorni al Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti” di Roma, sigillato dal rotondo successo per 3-0 nel test amichevole contro i pari età della Roma. Ieri a Saku il gruppo ha svolto il primo vero allenamento sul suolo estone per rifinire gli ultimi dettagli in vista del big match contro i transalpini: “Sarà emozionante e penso che sia giusto che sia così, i ragazzi devono vivere appieno questa esperienza. Prima erano qualificazioni, adesso invece ci giochiamo un titolo europeo perché siamo tra le migliori otto d’Europa. L’obiettivo è sempre lo stesso: i ragazzi devono andare in campo e fare quello che riesce meglio loro nella vita, ovvero giocare a calcio. Arrivati a questo punto della stagione dobbiamo semplicemente rafforzare i nostri punti di forza e lavorare sull’aspetto motivazionale e umano. Sanno quello che devono fare sia in campo che fuori, non dimenticando che siamo l’Italia e abbiamo il dovere di dimostrarlo a noi stessi e a chi ci segue.”
La voce dello spogliatoio tra sogni e tradizione
Il clima all’interno dello spogliatoio azzurro è un mix perfetto di entusiasmo, consapevolezza e forte senso di responsabilità. Una crescita corale maturata nel corso dei mesi. Come confermato dalle parole dell’attaccante dell’Empoli Diego Perillo, che vede in questo torneo il coronamento di un lungo inseguimento personale: “Pensavo molto a questo Europeo dall’inizio dell’anno. Quando ho ricevuto le prime convocazioni non ci credevo. Invece, passo dopo passo, mese dopo mese, specialmente quando siamo passati dal round 1 al round 2, ho iniziato a pensare di poterci arrivare davvero. Sono convinto che sarà un’esperienza bellissima.”
A fargli eco sono i due pilastri del reparto arretrato, il difensore del Parma Ludovico Varali e il centrale della Roma Giampaolo Bonifazi. Entrambi guardano alla gloriosa e recente tradizione recente delle nazionali giovanili azzurre come a uno stimolo straordinario per provare a ripetere le imprese dei loro predecessori.
Ludovico Varali: “Rispetto all’inizio dell’anno c’è maggior consapevolezza da parte della squadra e maggior abitudine a giocare insieme. Nel rapporto con i compagni questo si nota molto. Ricordo che due anni fa vidi tutte le partite dell’Europeo a Cipro e vederli vincere il titolo fu un’emozione unica. Pensare che oggi io abbia la stessa opportunità che hanno avuto loro è incredibile. Perché un’occasione come questa non è scontata e non è detto che si ripeta.”
Giampaolo Bonifazi: “Prima della partenza per l’Estonia ci siamo radunati al CPO, dove abbiamo fatto uno stage di tre giorni prima di affrontare i miei compagni di squadra della Roma in amichevole. Ci teniamo a fare bene perché, nelle ultime due stagioni, i 2007 hanno vinto il titolo europeo nel 2024 e i 2008 hanno raggiunto le semifinali nel 2025. Noi non vogliamo essere da meno.”
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