Nazionali Giovanili
Italia U21, Baldini avverte: “L’Armenia va affrontata come la Polonia, vietato essere superficiali”
Silvio Baldini presenta Armenia-Italia U21 e chiede massima attenzione: “Dobbiamo essere propositivi, dominanti e pensare a noi stessi”.
Baldini prima dell’Armenia: “Non possiamo pensare che sarà semplice”
L’Italia U21 di Silvio Baldini è pronta a partire alla volta di Yerevan, dove domani alle 18.30 affronterà l’Armenia nella penultima giornata del Gruppo E delle qualificazioni all’Europeo 2027. Sulla carta il divario è netto: gli Azzurrini occupano la seconda posizione con 21 punti, mentre gli armeni sono ancora fermi a quota zero. Proprio per questo, però, Silvio Baldini ha voluto alzare immediatamente il livello di attenzione.
“La pausa lunga ci ha permesso di lavorare bene”, ha spiegato il commissario tecnico prima della partenza. “I ragazzi conoscevano già molti concetti, ma stare insieme così tanti giorni, giocare amichevoli e condividere anche momenti fuori dal campo ha aiutato tanto nell’aggregazione”.
Baldini: “Dobbiamo essere propositivi e dominanti”
Più che sull’avversario, Baldini ha insistito sull’identità della propria squadra. L’obiettivo è vedere un’Italia capace di imporre ritmo, idee e personalità fin dai primi minuti. “Dobbiamo essere sempre propositivi, dominanti nel gioco, indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo essere noi stessi e divertirci”.
Anche la differenza reti, che potrebbe avere un peso nella corsa con la Polonia, non deve diventare un’ossessione. “Può essere importante, ma se abbiamo paura del risultato magari possiamo anche vincere senza esprimerci al massimo. Io voglio che i ragazzi facciano le cose giuste”.
“Il nemico più pericoloso siamo noi stessi”
Il concetto centrale resta quello dell’approccio mentale. Baldini non vuole che la classifica dell’Armenia porti a sottovalutare l’impegno. “Affronteremo l’Armenia come fosse la Polonia. I ragazzi devono sentirsi liberi e felici, perché il nemico più pericoloso siamo noi stessi, non l’avversario”.
Da qui l’avvertimento finale: “Non possiamo pensare che, siccome affrontiamo l’ultima in classifica, sarà semplice. L’approccio sarà decisivo”. L’Italia dovrà quindi pensare prima di tutto a sé stessa, mantenendo intensità e concentrazione per tutti i novanta minuti. Vincere a Yerevan permetterebbe agli Azzurrini di arrivare allo scontro diretto di Pescara contro la Polonia con la corsa al primo posto ancora completamente aperta.
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