Nazionali Giovanili
Italia U18 ko contro l’Ucraina. Favo: “Momento di ricostruzione”
Italia U18 sconfitta 1-0 dall’Ucraina a Riano. Favo: “Momento di ricostruzione, mancate concretezza e lucidità”.
Italia U18 ko 1-0 con l’Ucraina: le parole di Favo
Si chiude con una sconfitta di misura il doppio confronto dell’Italia U18 del ct Favo al Riano Athletic Center: dopo il 2-2 di martedì, gli Azzurrini cedono 1-0 all’Ucraina Under 18 al termine di una gara intensa e sostanzialmente equilibrata, dove gli episodi hanno pesato più del volume di gioco prodotto.
L’episodio che decide
A spezzare l’equilibrio è la rete al 45’ di Kirill Serdiuk, attaccante classe 2009 dello VfB Stuttgart, bravo a capitalizzare una delle situazioni più pericolose costruite dagli ospiti. Un gol arrivato a ridosso dell’intervallo e che ha costretto l’Italia a inseguire nella ripresa, aumentando pressione e ricerca della giocata decisiva.
In tribuna Gravina e Vladovich
A certificare il valore del raduno, sugli spalti erano presenti il presidente federale Gabriele Gravina e il segretario organizzativo Mauro Vladovich, segnale di attenzione verso un gruppo in costruzione e verso il lavoro di valutazione che accompagna questi appuntamenti.
Favo: “Ricostruzione e alternative”
Nel post gara, il ct dell’Italia U18 Massimiliano Favo chiarisce il senso del doppio test: “L’obiettivo era trovare alternative… siamo in un momento di ricostruzione, con tanti elementi nuovi, e volevamo verificare la loro capacità di competere a livello internazionale”. Sul piano della gestione, il ct vede passi avanti: “La squadra ha mantenuto fisionomia e controllo del gioco”, pur riconoscendo il nodo principale.
Il nodo: concretezza sotto porta
La differenza, infatti, è tutta nell’ultimo gesto: “Ci è mancata un po’ di concretezza sotto porta. È un aspetto che dovremo risolvere”. Resta però una base incoraggiante, soprattutto dalla risposta dei nuovi: “Siamo soddisfatti di aver trovato ragazzi che, in questo contesto, possono darci una mano”. E la rotta è tracciata: “Queste partite servono a costruire un percorso… per arrivare pronti alle future competizioni, come l’Europeo e il Mondiale”.
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