Nazionali Giovanili
Italia U18, il Mondiale si avvicina: quattro vittorie e tante risposte per Franceschini
L’Italia U18 chiude con quattro vittorie la tournée in Croazia e prepara il Mondiale U17 in Qatar con tante indicazioni positive.
Italia U18, percorso perfetto in Croazia: ora testa al Mondiale U17
Quattro partite, quattro vittorie e soprattutto tante indicazioni a poco più di un mese dal grande appuntamento. L’Italia di Daniele Franceschini torna dalla tournée in Croazia con ulteriori certezze nel percorso verso il Mondiale in Qatar, in programma dal 19 novembre al 13 dicembre. La selezione oggi indicata dalla FIGC come Under 18 è infatti lo stesso gruppo che parteciperà alla Coppa del Mondo FIFA Under 17, riservata all’annata eleggibile per il torneo. Gli Azzurrini arriveranno in Qatar anche con un peso specifico importante: a giugno hanno conquistato il titolo europeo Under 17, battendo il Belgio ai rigori nella finale di Tallinn.
Quattro vittorie e dieci gol: il test croato dà fiducia
Il bilancio degli ultimi test è difficilmente migliorabile. L’Italia ha superato 2-1 il Cile, 3-1 la Danimarca, 2-0 l’Arabia Saudita e 3-1 l’Ungheria, chiudendo la tournée con dieci reti realizzate e appena tre incassate. Ma più dei risultati, a Franceschini interessava verificare la capacità del gruppo di mantenere principi e mentalità anche cambiando uomini. Contro il Cile era emersa qualche difficoltà nella gestione del possesso; con la Danimarca gli Azzurrini hanno invece reagito allo svantaggio iniziale dominando lunghi tratti della gara, mentre contro l’Ungheria hanno saputo adattarsi anche a un confronto particolarmente intenso e fisico.
La risposta più significativa è arrivata forse dalla profondità della rosa. Dopo la seconda partita sono infatti rientrati nei rispettivi club undici calciatori, sostituiti da altrettanti elementi, ma l’Italia ha continuato a vincere senza perdere identità. È proprio questo uno dei punti sui quali Franceschini ha insistito maggiormente: ampliare il numero di giocatori realmente utilizzabili prima di definire la lista mondiale.
Perillo protagonista, ma segnano in tanti
Anche la distribuzione delle reti offre indicazioni interessanti. Diego Perillo è stato il grande protagonista della prima parte della tournée: doppietta al Cile e altro gol contro la Danimarca, prima del rientro all’Atalanta. Nella stessa gara hanno segnato anche Tommaso Casagrande e Andrea Donato. Contro l’Arabia Saudita sono invece andati a bersaglio il classe 2010 Federico Croci, su rigore, e Davide Gaffurini. Nell’ultima sfida spazio alle reti di Francesco Ballarin, Edoardo Evangelista e Jacopo Del Fabro.
Non sembra quindi esserci una squadra dipendente da un unico finalizzatore. Difensori, centrocampisti e attaccanti hanno trovato il gol, offrendo a Franceschini alternative differenti anche nella costruzione offensiva.
Mondiale, Italia nel Gruppo E
In Qatar l’Italia sarà inserita nel Gruppo E insieme a Giamaica, Costa d’Avorio e Uzbekistan. L’esordio è fissato per il 20 novembre contro la Giamaica, poi gli Azzurrini affronteranno la Costa d’Avorio il 23 e chiuderanno la fase a gironi contro l’Uzbekistan il 26 novembre. Il torneo sarà nuovamente a 48 squadre e si disputerà prevalentemente nell’Aspire Zone di Doha, con la finale prevista il 13 dicembre al Khalifa International Stadium.
Il precedente con l’Uzbekistan aggiunge anche un piccolo filo narrativo: nell’edizione 2025 l’Italia eliminò proprio gli uzbeki agli ottavi, vincendo 3-2, prima di spingersi fino alla storica medaglia di bronzo.
Franceschini parte da una base già forte
L’Italia arriverà quindi al Mondiale con aspettative inevitabilmente elevate. Il titolo europeo conquistato a giugno e le quattro vittorie consecutive in Croazia raccontano di un gruppo che ha già costruito una propria identità. Restano aspetti da migliorare – dalla gestione di alcuni momenti della partita alla capacità di concretizzare una mole di gioco talvolta superiore ai gol segnati – ma la base appare solida.
La vera missione delle prossime settimane sarà restringere le valutazioni e scegliere gli uomini giusti. Franceschini cercava alternative: dalla Croazia torna con un problema piacevole, perché le risposte sono arrivate praticamente da tutti.
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