Nazionali Giovanili
Italia U17, Okon-Engstler: “Il primo gol in azzurro è un’emozione che non dimenticherò mai”
Storica rimonta dell’Italia U17 a Gubbio: battuto il Portogallo 3-2. Il gol di Okon-Engstler e la corsa verso l’Europeo. Leggi l’analisi.
Impresa a Gubbio: l’Italia U17 ribalta i campioni del Portogallo
Esordio da incorniciare per l’ Italia U17 nel secondo turno delle qualificazioni europee, una serata che ha regalato brividi e spettacolo al pubblico umbro. Sul prato dello stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, gli Azzurrini hanno superato i campioni d’Europa in carica del Portogallo in una sfida vibrante, terminata con il punteggio di 3-2. La gara si era messa subito in salita, ma la squadra guidata da Daniele Franceschini ha mostrato un carattere d’acciaio. A suonare la carica per la rimonta italiana è stato Gianluca Tommaso Okon-Engstler, centrocampista del Club Brugge, che al 52′ ha siglato la rete del pareggio, aprendo la strada al sorpasso definitivo. Questa vittoria non è solo un risultato di prestigio, ma un segnale chiarissimo alle concorrenti del girone: l’Italia c’è ed è pronta a lottare per il vertice.
La favola di Gianluca: un viaggio intercontinentale verso l’azzurro
Nato a Sydney nel 2009, Gianluca Tommaso Okon-Engstler rappresenta oggi uno dei frutti più interessanti e promettenti del lavoro di scouting internazionale della nostra Federazione. Il suo viaggio nel mondo del calcio è iniziato lontano, tra le fila dei Marconi Stallions in Australia, per poi approdare nel calcio europeo con il Club Brugge dopo diverse tappe formative fondamentali.
Per il giovane talento, vestire la maglia dell’Italia non è affatto un dettaglio trascurabile, ma il coronamento di un percorso sognato a lungo. “Indossare questa maglia è un orgoglio immenso ma anche una grande responsabilità”, ha ammesso il centrocampista con una maturità sorprendente per la sua età. Il gol segnato a Gubbio ha suggellato questo legame: “Segnare il mio primo gol in maglia azzurra è stata un’emozione incredibile. Il fatto che sia arrivato in un momento così importante per la squadra lo ha reso ancora più bello. È qualcosa che porterò sempre nel cuore”.
Un DNA da Serie A e i modelli del calcio moderno
Il calcio è una questione di famiglia in casa Okon, dato che il DNA sportivo scorre potente nelle vene del giovane classe 2009. Suo padre, Paul Okon, è una vecchia conoscenza del nostro campionato, avendo vestito le maglie prestigiose di Lazio, Fiorentina e Vicenza negli anni Novanta. Anche i tre fratelli di Gianluca sono attualmente impegnati nel professionismo tra l’Australia e il Belgio, creando una vera e propria dinastia del pallone.
In campo, il giovane azzurro cerca di abbinare una tecnica sopraffina a una visione di gioco moderna, studiando i movimenti dei grandi interpreti del ruolo. I suoi modelli di riferimento sono profili di altissimo livello come Pedri, Nicolò Barella e Vanaken, calciatori da cui cerca di rubare i segreti per diventare un centrocampista totale, capace di interdire e offendere con la stessa efficacia.
Obiettivo Islanda: la concentrazione resta massima a Perugia
Archiviata la splendida vittoria contro i portoghesi, l’Italia non ha però intenzione di fermarsi a festeggiare troppo a lungo. La testa del gruppo è già rivolta alla sfida di sabato contro l’Islanda, che si disputerà nella suggestiva cornice del “Renato Curi” di Perugia. Si tratta di un impegno delicato che potrebbe già ipotecare il passaggio del turno in caso di un altro risultato positivo.
Gianluca Tommaso Okon-Engstler ha voluto mantenere alta la guardia per evitare cali di tensione pericolosi: “Sappiamo bene che la prossima partita non sarà affatto facile. Gli islandesi sono fisici e quadrati, ma noi siamo estremamente concentrati e faremo tutto il possibile per ottenere un altro successo e continuare questo splendido cammino”.
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