Nazionali Giovanili
Italia U19, l’amarezza di Bollini: “Meritavamo noi, ma bisogna essere più concreti”
L’Italia Under 19 perde ai calci di rigore contro la Danimarca nel play-off per il Mondiale Under 20. Gli azzurrini di Bollini eliminati dopo lo 0-0 dei supplementari.
L’Italia U19 domina ma si arrende alla Danimarca ai rigori. Di conseguenza sfuma il pass per il Mondiale U20
Sfuma nel modo più crudele il sogno Mondiale della Nazionale Under 19. Nel play-off europeo disputato al Bangor City Stadium in Galles, gli azzurrini di Alberto Bollini vengono superati per 5-4 ai calci di rigore dalla Danimarca. La sfida dal dischetto si è resa necessaria dopo che i tempi regolamentari e i successivi supplementari si erano chiusi sullo 0-0. Si tratta di una sconfitta amarissima in questo mese di luglio 2026. Infatti il risultato estromette l’Italia dalla corsa alla Coppa del Mondo Under 20, in programma nel 2027 tra Azerbaigian e Uzbekistan.
Dopo 120 minuti di marca prettamente azzurra, la qualificazione si è decisa a oltranza. L’illusione iniziale per la squadra italiana porta la firma di Massimo Pessina, portiere di proprietà del Bologna. L’estremo difensore è stato bravissimo a parare la conclusione del danese Gøthler. Tuttavia la Danimarca guidata da Mads Lyng è rimasta a galla. Successivamente i danesi hanno ribaltato la situazione sfruttando gli errori decisivi del difensore dell’AZ Alkmaar Andrea Natali e della giovanissima ala della Juventus Destiny Onoguekhan Elimoghale, talento classe 2009. Il penalty finale del difensore Simon Stüker ha così regalato la qualificazione ai danesi.
Il grande rammarico del CT Alberto Bollini nel post-partita
Nel post-partita il commissario tecnico Alberto Bollini ha analizzato il match. L’allenatore non ha nascosto la delusione per un verdetto ritenuto ingiusto rispetto a quanto espresso sul rettangolo verde. Quando si tratta di interviste, non commentare le dichiarazioni. Di seguito si riportano le sue parole ufficiali:
“C’è grande amarezza per il risultato, più che per la prestazione. I numeri dicono che abbiamo creato tanto, con 15 conclusioni e un palo clamoroso. Questa fase finale non è nata sotto una buona stella, ma eravamo la squadra più giovane del torneo (18,6 anni di età media) con quattro esordienti assoluti, di cui due classe 2009. Tutti hanno dato il massimo, resta il rammarico per non aver vinto una partita che avremmo ampiamente meritato: quando si costruisce così tanto, bisogna essere più concreti”.
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