Nazionali GiovaniliIl calcio dei grandi
Italia, Baldini traccia la strada: da Tresoldi a Inacio, da chi comincia il nuovo corso della Nazionale
Lo ha annunciato il CT della Nazionale Maggiore: nelle prossime convocazioni, spazio ai giovani talenti: Ecco chi potrebbe essere convocato.
Italia, Baldini farà da apripista anche in Nazionale Maggiore?
Dopo una debacle come l’esclusione dal terzo mondiale consecutivo, era inevitabile aspettarsi una ricezione fredda da parte dell’opinione pubblica e degli italiani. Eppure, l’arrivo di Silvio Baldini come C.T. ad interim dell’Italia (intesa come Nazionale Maggiore) può essere interpretato come un “anno zero”. Un “punto e a capo”, per provare a ripartire di sistema, trainando un cambiamento che ha bisogno di concetti, cultura e visione.
E la prima mini-rivoluzione è stata già lanciata con le parole di qualche ora fa, che hanno scosso dalle fondamenta un paese che non è abituato storicamente ad una comunicazione così netta, quasi di rottura con il passato e con propensione verso il rinnovamento. “Alle amichevoli di giugno, porterò solo giocatori dell’U21“. E allora proviamo a delineare una sorta di identikit dell’Italia del futuro… prossimo.
Da Motta a Reggiani e Ahanor: la difesa riparta da loro
L’esplosione di Edoardo Motta costringerà il tecnico ad interim a scuotere gli equilibri tra i pali: al di fuori di Donnarumma e Carnesecchi, la Nazionale potrà ripartire anche dai riflessi del 2005 della Lazio. Ha pescato un jolly nella finestra invernale il club biancoceleste, e nonostante abbia all’attivo 1 sola presenza con l’U21 la sua candidatura è al momento la più solida. Più staccati, ma comunque opzioni credibili, ci sono Lorenzo Palmisani (2004, 15 clean sheet nel Frosinone neopromosso), Giovanni Daffara (2004, titolare all’Avellino) e Diego Mascardi (2006, 17 presenze nello Spezia retrocesso in Serie C).
Passiamo a quella che sarebbe una pioggia di primissime volte: è impossibile in questo momento ignorare l’exploit gigantesco di Luca Reggiani, 2008 che nel Borussia Dortmund ha scalato le marce e viaggia a velocità altissima in un finale di stagione quasi impensabile. Passiamo ad un suo coetaneo: il 31 marzo era arrivato l’esordio in U21, ma forse Baldini potrebbe regalargli anche il debutto in Nazionale Maggiore. Parliamo di Honest Ahanor, esterno reinventato centrale da Palladino che ha margini di crescita spaventosi, e che alla prima stagione in un top club ha chiuso con 33 presenze, di cui 9 in Champions League.
Da esordiente a… esordiente: Filippo Mané ha in comune con i due classe 2008 molti passi importanti di carriera compiuti in questa stagione, come il debutto in prima squadra col Dortmund e quello in Champions. Pietro Comuzzo invece, convocato già tra il 2024 e il 2025, potrebbe fare ritorno in Nazionale Maggiore, magari trovando il suo esordio assoluto con la maglia azzurra.
Le fasce e la mediana: i nuovi volti
Premessa importante: Palestra è dato per scontato, avendo già partecipato (suo malgrado) alla debacle in Bosnia. Sugli esterni, spazio a Bartesaghi: strapotere senza soluzione di continuità in U21, Baldini lo conosce bene e difficilmente si priverà della sua progressione. Quasi certo di un posto anche Micheal Kayode, dopo la stagione clamorosa offerta al Brentford (42 partite tra tutte le competizioni, 1 gol e 1 assist).
Da premiare anche la costanza di Costantino Favasuli, sempre presente nelle rotazioni dell’Under 21, e occhio alle mine vaganti: Cacciamani e Mannini, dalla Juve Stabia con furore, agonismo e incisività. Chiudiamo con i nomi di Bernasconi e Ruggeri: due variazioni sul tema, non essendo degli “Under 21” in senso stretto. I prodotti dell’Atalanta però, potrebbero trovare l’esordio assoluto.
A centrocampo è finalmente l’ora di due talenti ostacolati dalla nostra indole autolesionista, che non ci permette di aprire gli occhi davanti all’evidenza. Niccolò Pisilli e Cher Ndour, trascinatori, leader tecnici ormai fuori contesto per l’U21, ma soprattutto due pupilli di Baldini, che sembra stravedere per loro.
Trequarti e attacco: brillano le stelline di Inacio e Tresoldi, ma occhio alle insidie
Togliamo dall’equazione Pio Esposito, classe 2005 ormai segnato inevitabilmente dal flop mondiale di qualche settimana fa, ma comunque punto fermo dell’Italia che verrà. In avanti, c’è molto materiale interessante: Baldini avrà il compito di riabilitare Francesco Camarda, classe 2008 rallentato da una stagione in purgatorio, complice il contesto Lecce che non lo ha esaltato. Oltre a lui, potrebbero esserci chance per Mattia Liberali, 2007 che con il Catanzaro insegue il sogno della promozione in Serie A, e per Luca Koleosho, in fiducia dopo la seconda metà di stagione al Paris Fc.
Arriviamo ai nomi caldi, quelli impossibili da farsi scappare anche per questioni che esulano il terreno di gioco. Samuele Inacio, fantasista classe 2008 per cui abbiamo ormai finito gli aggettivi, dovrà essere un punto fermo della nostra rinascita. Tutto però, dipende dai tempi con cui verrà integrato in Nazionale Maggiore, con l’ombra del Brasile a stagliarsi all’orizzonte.
Infine, Nicolas Tresoldi. Di professione decide le partite, è un fenomeno in Belgio ed è reduce da una stagione dominante. Altri segni particolari? È nato a Cagliari ma gioca per la Germania, fin dai tempi dell’Under 19. Il motivo è sempre lo stesso, e per non rischiare di essere ridondanti diciamo solo che c’entra la nostra cultura allergica alla freschezza, al talento giovane.
Ma c’è ancora margine per far sì che nel nostro futuro sia compreso anche Tresoldi: Baldini potrebbe convocarlo e farlo esordire con la Nazionale Maggiore. In questo caso, potremmo bruciare sul tempo i tedeschi, che hanno ben altri pensieri al momento, come un Mondiale da preparare. Pensiero a cui noi abbiamo rinunciato ormai 2 mesi. Anzi, dodici anni fa…
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook