Nazionali Giovanili
Uno vince l’Europeo U17, l’altro è protagonista al Mondiale: l’incredibile storia di Gianluca e Paul Okon
Uno con l’Italia, l’altro con l’Australia: Gianluca e Paul Okon-Engstler inseguono i propri sogni e hanno già fatto tanti passi importanti…
Gianluca e Paul Okon: l’incredibile viaggio tra gli Europei U17 e il Mondiale
Da maggio a giugno 2026: è stato un viaggio pazzesco, un frullatore di emozioni che collega, come un filo ininterrotto, una coppia di fratelli che ha scelto di percorrere strade diverse. Gianluca e Paul Okon-Engstler stanno vivendo il proprio personalissimo sogno, sono ancora sulle nuvole, colti dall’euforia di un momento che vorrebbero non finisse mai. Uno ha scelto l’Italia, trionfando nell’Europeo U17; l’altro insegue il “sogno Mondiale” con l’Australia. Una famiglia unita sotto il segno del talento.
Gianluca e l’Europeo U17 da protagonista
Ci sono storie che per ingranare, hanno bisogno dell’innesco giusto. Di un evento spartiacque, oppure di uno scenario che faccia da catalizzatore. Ebbene, nella giovanissima carriera di Gianluca Okon, centrocampista classe 2009 del Bruges, questa sliding door è rappresentata da una data in particolare. È il 25 marzo 2026, data che segna l’esordio dell’Italia nel girone di qualificazione agli Europei U17: una sfida che è diventata una “grande classica”, remake della Finale di Euro U17 del 2024. Contro il Portogallo, gli azzurrini partono con la retromarcia inserita, senza peso all’interno di un primo tempo completamente a senso unico. Nella ripresa, riemergono i valori di un gruppo splendido: prima Perillo per dimezzare lo svantaggio, poi è proprio Okon ad infilare con il mancino il gol del pareggio.
Si tratta di una rete spartiacque, perché ribalta completamente l’inerzia del match e perché apre il conto personale del diciassettenne con l’Under 17. Un momento che è la chiave di volta: da quel momento, Franceschini non rinuncia più al suo jolly, interno di centrocampo he offre profondità, accelerazioni in transizione e presenza nella metà campo avversaria. Tanto che all’Europeo, come diretta conseguenza di ciò che aveva raccontato il campo, al prodotto del Bruges vengono consegnate le chiavi della mediana. All’esordio con la Francia è chirurgico, si gestisce e detta il ritmo della manovra. Dominante alla seconda uscita contro il Montenegro, si riposa contro la Danimarca per ricaricare le pile. Contro la Spagna è commovente, dà fondo all energie ed esce soltanto quando si accende la spia della riserva.
Infine, l’atto conclusivo: contro il Belgio è battaglia, e lui non si defila andando volentieri in trincea coi suoi compagni. Ai rigori, la meritata firma per partecipare materialmente al capolavoro. Batte un rigore dal peso specifico gigante, lo fa con grande leggerezza e contribuisce alla vittoria del trofeo.
Paul Okon… nella terra dei canguri
Ormai da circa un anno, gli orizzonti di carriera di Paul Okon si sono spostati profondamente ad est. Dal Benfica U23 al Sidney FC, per trovare continuità e abbracciare quella terra che oggi lo ha portato a vestire la maglia della Nazionale. Gli “Aussies” (così si fanno chiamare gli Australiani), hanno superato il girone di qualificazione nella Federazione Asiatica a punteggio pieno, presentandosi al Mondiale 2026 con aspettative e ambizioni.
Anche in questo caso, introduciamo l’evento spartiacque: per il classe 2005, come per suo fratello Gianluca, tutto cambia da una data in poi. Il 15 novembre 2025, Paul Okon fa il suo esordio assoluto con l’Australia, debuttando nell’amichevole contro il Venezuela. Intanto, aumenta consapevolezza, minutaggio ed esperienza nella A-League: in campionato accumula 23 presenze condite da 2 assist, mentre nelle fasi finali del torneo è sempre titolare; 4 gare disputate nella cavalcata del Sidney fino all’atto conclusivo, segnato dalla sconfitta contro l’Auckland FC.
È quanto basta per convincere i giallo-blu a convocarlo per la spedizione Mondiale. Ai blocchi di partenza, il ventunenne rappresenta uno dei tasselli più importanti nella costruzione di un Australia proiettata verso il futuro. E il 2005 non tradisce le attese: nella sua prima assoluta in un Mondiale, confeziona 1 assist nella vittoria per 2-0 contro la Turchia. Ora, il viaggio continua, e i fratelli Okon non vogliono più fermarsi. Magari, arrivando a giocare una partita dei Mondiali, uno contro l’altro, con le rispettive Nazionali…
Luca Ottaviano
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