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Nazionali Giovanili

Dalla parrocchia alla Juventus, Francesco Verde si prende l’Italia U19: “Ci sottovalutano, ma stupiremo”

Il difensore della Juventus Francesco Verde analizza il momento dell’Italia Under 19 all’Europeo: dai campi di Napoli al sogno del titolo.

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Francesco Verde

Il difensore della Juventus si racconta tra le origini a Napoli e il sogno dell’Europeo in Galles

C’è un modo silenzioso di stare dentro una partita. Un modo che non cerca la copertina, ma finisce spesso per scriverla. Francesco Verde, difensore centrale classe 2007 di proprietà della Juventus, appartiene esattamente a questa categoria di calciatori: quelli che non fanno rumore, ma lasciano tracce profonde sul rettangolo verde.

Solidità e leadership nel vento del Galles

A Caernarfon, nel vento del The Oval, il centrale partenopeo è stato uno dei cardini della Nazionale Under 19 di Alberto Bollini nel match pareggiato 0-0 contro la Croazia nella seconda giornata dell’Europeo in Galles. Una partita di resistenza e di letture, dove Verde ha recitato il suo spartito con anticipi puliti, senso della posizione e una calma d’altri tempi.

Dai campi di Napoli alla chiamata della Juventus

La sua favola calcistica è cominciata tra i palazzi di Napoli, sui campi della parrocchia Santa Maria della Libera. Un pallone rincorso a pochi passi da casa prima del passaggio all’Internapoli e della definitiva chiamata della Juventus a soli 14 anni. Un salto enorme che lo ha proiettato nel calcio che conta, dove il classe 2007 è cresciuto ispirandosi a modelli eclettici: se da un lato ama la genialità di Messi e la fame mai doma di Vardy, da difensore studia da vicino il compagno di club Gleison Bremer e ammira la leadership di Gianluigi Donnarumma in Nazionale maggiore.

L’orgoglio azzurro e il sogno dell’Europeo U19

Il legame con la maglia azzurra, del resto, rappresenta il filo conduttore della sua giovanissima carriera, specialmente dopo aver conquistato lo storico e inedito titolo Europeo Under 17 nel 2024 a Cipro: “È un’emozione indescrivibile, ogni volta. Un onore, un privilegio. Si dà sempre il massimo per questa maglia: rappresentare il nostro popolo, anche nel nostro piccolo, è unico. L’Europeo vinto a Cipro è un’esperienza che mi porterò dietro per sempre”. Ora l’obiettivo si sposta sul torneo Under 19 in corso, dove il difensore bianconero lancia la sfida alle big europee con la sfrontatezza tipica dei predestinati: “Secondo me possiamo arrivare lontano, con umiltà e voglia di competere. Alcuni ci sottovalutano, ma meglio così. Sono convinto che stupiremo”

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