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Nazionali Giovanili

Italia U18, Franceschini dopo il ko con l’Algeria: “Mi interessava vedere mentalità e prestazione”

Il ct dell’Italia U18, Daniele Franceschini, analizza la prestazione contro l’Algeria ai Giochi del Mediterraneo.

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Daniele Franceschini
Daniele Franceschini

L’Italia U18 di Franceschini ko dopo il pari con l’Albania

Dopo il pareggio ottenuto all’esordio contro l’Albania, l’Italia U18 non riesce a dare seguito al risultato positivo e incassa una sconfitta contro l’Algeria. Al ‘Fanuzzi’ di Brindisi gli Azzurrini cedono 3-1, pagando soprattutto la maggiore esperienza e prestanza fisica degli avversari. Una sfida complicata, ma utile per il percorso di crescita di una squadra giovanissima, costruita con numerosi elementi classe 2009.

Età e fisicità fanno la differenza

La differenza anagrafica rappresenta infatti uno degli aspetti centrali di questa edizione dei Giochi del Mediterraneo. L’Italia di Daniele Franceschini, con una media di 16,9 anni, è la formazione più giovane del torneo. Contro l’Algeria, invece, sono scesi in campo cinque giocatori classe 2005, cinque del 2007 e un 2006. Gli Azzurrini hanno risposto con nove 2009 e due 2010, trovandosi così di fronte a un avversario decisamente più esperto.

Franceschini ha comunque apprezzato la reazione della squadra: “Il primo tempo è stato difficile, anche per merito dell’avversario avendo fatto tanti cambi rispetto al match di Lecce non era facile trovare i giusti equilibri. Nella ripresa invece li abbiamo messi in difficoltà, la squadra ha giocato con carattere, ha reagito, ha fatto vedere buone trame offensive. Ai ragazzi ho fatto i complimenti e mi interessava vedere mentalità e prestazione. Abbiamo fatto una gara di alto livello, ho fatto i complimenti ai ragazzi: è stata tosta a livello fisico contro giocatori molto più smaliziati. Hanno dimostrato di saper stare in campo ed è ciò che mi interessava”.

Tutto si decide contro il Kosovo

La situazione nel girone rende ora decisiva l’ultima partita. L’Algeria è prima a quota 6 punti, l’Albania segue con 4, mentre l’Italia è ferma a 1, davanti al Kosovo. Dopo il successo albanese contro quest’ultimo, agli Azzurrini servirà una vittoria mercoledì alle 21 allo ‘Iacovone’ di Taranto per alimentare le speranze di qualificazione alle semifinali.

L’applauso del Fanuzzi

Il pubblico di Brindisi, con circa 2.500 spettatori presenti, ha accompagnato la squadra per tutta la sfida. Un aspetto sottolineato anche dal commissario tecnico: “La gente, i bambini, tutti i tifosi che hanno seguito li ringraziamo, è bello quando c’è grande partecipazione. Penso abbiano apprezzato l’impegno messo dai ragazzi e anche per loro sono esperienze importanti perché magari non sono ancora abituati a giocare davanti a questi palcoscenici. Cercheremo di recuperare le energie per dare il meglio nel match di Taranto”.

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