Nazionali Giovanili
Emanuele Sala e il sogno Europeo con l’Italia: “Indossare questa maglia è un’emozione indescrivibile”
Il centrocampista del Milan Emanuele Sala si racconta dopo il debutto vincente con l’Italia Under 19 all’Europeo.
Il regista classe 2007 si racconta: tredici anni in rossonero e il sogno dell’Europeo in Galles
Ci sono storie nate per essere scritte su un campo di calcio, dinamiche che si sviluppano per osmosi prima ancora che per allenamento. Emanuele Sala, centrocampista classe 2007 nato a Sesto San Giovanni, incarna perfettamente la figura del regista moderno. Si tratta di uno di quei giocatori che non hanno bisogno di urlare o fare rumore sul terreno di gioco per farsi notare, perché preferiscono far parlare il pallone attraverso passaggi geometriciì.
Il suo amore per questo sport appare viscerale, sbocciato quando era ancora in fasce. Il mediano ricorda con affetto le sue primissime uscite sui campi della Lombardia: “La mia passione è nata quando avevo appena quattro o cinque mesi, andavo già nei campi a vedere mio fratello Alessandro giocare. Da lì è stato un amore unico e immenso”. Una scintilla che lo ha portato a muovere i primi passi al Cimiano a quattro anni, prima di essere intercettato dagli scout del Milan l’anno successivo. In rossonero ha vissuto una vita intera, completando tredici anni di trafila e trasformandosi da bambino a pilastro del centrocampo.
I maestri ispiratori e il timbro invisibile nella vittoria contro la Serbia
Il modo di stare in campo di Emanuele riflette una precisa mappa geografica del talento, ispirata a tre interpreti straordinari del ruolo globale. Il giovane trequartista convertito in mediano ha confessato i suoi idoli calcistici senza alcuna esitazione: “Mi ispiro ad Andrés Iniesta. Nel club guardo Luka Modrić e in Nazionale Sandro Tonali”.
La sensibilità tattica dello spagnolo, la sapiente gestione dei ritmi del croato e l’anima del mediano azzurro si sono visti chiaramente nel due a zero inflitto alla Serbia all’esordio dell’Europeo Under 19 in Galles. Se i riflettori dei media si sono accesi sui marcatori Liberali e Iddrissou, la ragnatela di passaggi, l’ordine tattico e le transizioni pulite dell’Italia hanno portato la firma invisibile ma fondamentale di Sala sul rettangolo verde del The Oval.
L’orgoglio della maglia azzurra e la caccia al secondo titolo continentale
Campione d’Europa Under 17 a Cipro nel 2024 sotto la guida di Massimiliano Favo, Emanuele conosce bene il profumo della vittoria e non ha intenzione di fermarsi proprio adesso. Il legame con la maglia della Nazionale resta per lui il motore più grande per superare la fatica:
“Indossare la maglia della Nazionale è un’emozione indescrivibile. È un onore poter realizzare il mio sogno rappresentando il mio Paese. Gli obiettivi sono tanti, ma, a livello di squadra, voglio provare a vincere questo Europeo. Personalmente, migliorare giorno dopo giorno.”
Protetto da una splendida famiglia composta da papà Ivan, mamma Laura e i fratelli Alessandro e Massimiliano, e coccolato quotidianamente dal Milan, il viaggio di Sala è appena all’inizio della sua avventura. Ma la sensazione diffusa nell’ambiente è che l’Italia abbia trovato un nuovo, preziosissimo architetto della mediana.
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