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Di padre in figlio: Davide Marchisio brilla con la Juventus U21… e punta al Mondiale con l’Italia U17
Davide Marchisio sulle orme di Claudio: Juventus e Italia osservano
Non siamo d’avanti alla più classica delle storie in cui il figlio ripercorre le orme del padre. O per lo meno, non ancora: perché Davide Marchisio ha tutte le carte in regola per concretizzare il passaggio di consegne da suo padre Claudio. Ha il Dna Juventus, perché nelle sue vene scorre sangue bianco-nero; ha il talento, che sviluppa magari con caratteristiche leggermente diverse; infine, ha l’indole da centrocampista totale, che può fare il box-to-box o il facilitatore offensivo. La perla contro il Southampton con la maglia della Juventus Under 21 è solo l’ultimo dei segnali lanciati dal classe 2009, che vuole iniziare a dire la sua anche in Nazionale. Momento provvidenziale per alzare ulteriormente i giri del motore, visto che l’Italia U17 starebbe preparando una competizione non proprio marginale…
Il Mondiale con l’Italia U17 comincia a prendere forma
Come tutti i ragazzi della sua età, anche Davide Marchisio vuole plasmare il proprio futuro, senza delegare agli altri la possibilità di scegliere per lui. E forse è per questo che negli ultimi mesi ha cominciato ad inserire le marce più alte. All’orizzonte si staglia un’occasione unica, impensabile fino ad un anno fa, ma oggi molto concreta: il diciassettenne potrebbe mettere nel mirino l’Italia U17, che tra meno di un mese scenderà in campo nel Mondiale di categoria per mettere la propria bandierina anche sulla massima competizione internazionale. Uno scenario non scontato, visto che Marchisio parte leggermente dietro rispetto a chi ha già partecipato alla vittoria dell’Europeo.
Riavvolgiamo il nastro allo scorso 7 giugno: contro il Belgio, tanti suoi coetanei stavano per sperimentare l’emozione più forte della loro carriera. C’era Davide Biondini, che ha confermato i segnali di crescita imponendosi come titolare inamovibile nell’Empoli in Serie B. Anche il suo compagno alla Juventus Under 17, Thomas Corigliano, quest’anno in pianta stabile in Under 20 dove ha collezionato 5 presenze e 1 gol finora. C’erano i due dell’Atalanta Francesco Gasparello e Marcello Fugazzola, oggi in Primavera con più o meno continuità. Infine, c’era Francesco Ballarin, passato in estate all’Under 20 della Roma in cui sta facendo leggermente più fatica ad imporsi. Insomma, la concorrenza è spietata, ma come sempre è il talento ad offrire uno spiraglio in cui inserirsi.
Gli ultimi impressionanti mesi di Davide Marchisio
“Di padre in figlio”. Almeno, questo è ciò che succederebbe qualora il classe 2009 venga convocato per il Mondiale U17. Anche se suo padre Claudio non ha mai giocato una competizione internazionale, ha vestito la maglia dell’Italia U17 tra il 2004 e il 2005, collezionando 7 presenze e 1 gol. In sostanza, la spedizione azzurra di fine Novembre offre il contesto migliore per continuare a mettersi sulla scia della carriera gigantesca di uno degli ultimi “numeri 8” italiani ad aver fatto epoca, segnando intere generazioni. Il materiale per alimentare questa narrazione c’è: vive le stesse zone di campo, abbina dinamismo e proprietà tecniche, aggiungendo anche le incursioni tipiche di suo padre, e poi ha una capacità di leggere gli spazi fuori dal comune.
In questo caso arriva in soccorso il gol contro il Southampton nell’impegno di Premier League International Cup. Il 14 accompagna l’azione, riceve, si costruisce il destro e dai venticinque metri indirizza la conclusione all’incrocio, freddando il portiere avversario. Aggiungiamo quindi all’arsenale un ottimo range di tiro, altro tratto d’istintivo in comune con Claudio, che in passato ha fatto tremare la voce anche ai tifosi azzurri con quell’iconico gol da fuori area contro l’Inghilterra, nel Mondiale 2014. Qualcuno azzarda già il passaggio del testimone anche per quanto riguarda il soprannome, ma Davide sa che per diventare “il nuovo principino” c’è ancora tanta strada da compiere. A cominciare dal cammino con la Juventus U17, con cui ha già trovato 3 gol e 3 assist in 7 partite nella stagione 26/27. E poi, chissà, cominciando ad indossare anche l’azzurro, magari partendo proprio dal Mondiale U17.
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