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Croci: dai record con la Fiorentina all’inizio super con la Primavera. Con il Mondiale U17 nel mirino…

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Federico Croci

Federico Croci: la sintesi di un dominio assoluto

Mentre la Fiorentina ricerca un antidoto all’ennesimo inizio di stagione zoppicante, c’è un classe 2010 che procede con il passo sicuro di chi è pienamente consapevole della propria forza. Un tratto distintivo che Federico Croci condivide con i talenti delle nuove generazioni, sempre a petto in fuori, con gli occhi che scannerizzano il campo e viaggiano nel futuro, ad immaginare linee di passaggio o giocate risolutive. Talvolta, anche con quel pizzico di spavalderia, che agli occhi di tanti può sembrare strafottenza, ma che rappresenta l’elemento che dà ancora al calcio la dimensione di un gioco, oltre ad un potenziale lavoro. In questo modo, il fantasista classe 2010 si è già divertito a stracciare qualche record di precocità, puntando ad un futuro in maglia viola ma dominando senza soluzione di continuità nel presente.

La leggerezza di chi sa tenere il mondo in mano a 16 anni

La bellezza di talenti come Federico Croci, oltre alla straordinaria precocità, risiede nell’attrazione magnetica che esercitano su chiunque si emozioni nel vedere toccare il pallone con quella padronanza. Perché lanciarsi in opinioni sensazionalistiche spesso è dannoso, specialmente per ragazzi di 16 anni, ma spesso è lui stesso a voler accentrare i riflettori, quasi per dimostrare di saper reggere la pressione. E questo sabato abbiamo assistito ad un altro segnale inequivocabile di grandezza, da quello che di fatto era il più piccolo di tutti in campo. In un Fiorentina-Milan fondamentale per raddrizzare la stagione in Primavera 1, il classe 2010 non ha soltanto dominato, ma ha deciso di farlo aggiungendo quell’eccesso di confidenza di cui sopra.

Al decimo minuto firma il vantaggio, al sessantesimo raddoppia e al settantaquattresimo cala il tris. Una giornata scintillante, coronata da una tripletta che rilancia la viola. Eppure, esattamente nel momento più alto della sua partita, nel picco massimo di quei 75 minuti vicinissimi alla perfezione, arriva un’ingenuità: il 97 si toglie la maglia ed essendo già ammonito, macchia una partita dominante con un’espulsione. Insomma, una delle più classiche giornate da “entro, spacco, esco, ciao”, che rientrano esattamente in quel lato del carattere sicuramente esuberante, ma essenziale per equilibrare l’infinito talento che offre sul campo.

I numeri di una partenza folgorante

Proviamo a riordinare le idee: Federico Croci è l’essenza di questa Fiorentina Primavera, ne ha assunto il ruolo di assoluto leader tecnico e si è caricato le responsabilità di portarla in alto. Con la tripletta al Milan, il fantasista viaggia ad un ritmo di circa 1 gol ogni 74 minuti giocati, essendo arrivato a 7 reti in 7 partite disputate. Al momento occupa la prima posizione nella classifica marcatori, in coabitazione con Carrara e Conzato. Non solo: la sua importanza è certificata dall’incisività nella classifica della viola. 7 punti su 10 totali portano il suo marchio, impresso a fuoco come fosse un sigillo di garanzia. Tutta questa grandezza a soli 16 anni, elemento che aggiunge ulteriore fascino al racconto di un talento che ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio predestinato.

Eppure, non è ancora finita: Croci non si accontenta di essere devastante contro ragazzi più strutturati di lui e con una o due stagioni di esperienza in più nella categoria. Perché il sedicenne è già finito nel mirino della prima squadra, in un’estate partita con la vittoria dell’Europeo Under 17 con la Nazionale e terminata con l’esordio ufficiale con i grandi, il 25 agosto 2026 contro il Benevento in Coppa Italia. Debutto che gli ha permesso di riscrivere il record di precocità nella storia della Fiorentina, diventando anche il primo classe 2010 ad esordire tra i professionisti in Italia, considerando tutte le categorie.

Croci e quella pazza idea di concedere il bis con la Nazionale…

Concludiamo con la pagina azzurra: come abbiamo accennato, il classe 2010 ha giocato da protagonista con l’Italia Under 17 nell’Europeo vinto la scorsa estate. Nella rassegna continentale ha fatto il suo esordio nella prima partita del girone, non uscendo mai dalle rotazioni e mettendo il suo timbro con 1 gol preziosissimo, quello del momentaneo vantaggio nella semifinale contro la Spagna. Ad agosto ha rimesso la sua numero 21 e ha firmato una doppietta contro il Montenegro, trovando un asssist anche contro l’Ungheria. Ora, l’orizzonte si sposta al Mondiale Under 17, in programma a Novembre. Un torneo che per il classe 2010 è un obiettivo dichiarato.

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