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Italia U16, Costantino dopo il ko con la Spagna: “Dobbiamo colmare la differenza”

Italia Under 16 ko 5-1 con la Spagna. Costantino analizza la sfida e indica la crescita dei ragazzi come priorità del percorso.

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Italia u16
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Una partita subito in salita

La seconda sfida contro la Spagna si è chiusa con una sconfitta netta per l’Italia U16, ma per Costantino il risultato deve essere inserito all’interno di un percorso più ampio. Gli Azzurrini hanno pagato un avvio complicato, ritrovandosi sotto di due reti dopo appena venti minuti. “La partita è iniziata subito in salita – sottolinea il tecnico Costantino –, con due gol subiti in 20 minuti”. La reazione, arrivata con il gol di Leonardo Rossini, aveva però rimesso la squadra in partita, prima che il terzo gol spagnolo, arrivato poco prima dell’intervallo, cambiasse definitivamente l’inerzia dell’incontro.

Il peso del doppio impegno

Secondo Costantino, fino al 2-1 l’Italia ha avuto la capacità di restare dentro la gara, mentre il 3-1 ha rappresentato lo spartiacque. “Fino al 2-1, però, siamo rimasti in partita, mentre il gol del 3-1, forse, è stato il momento in cui la gara si è delineata in loro favore”. Nella ripresa, anche la stanchezza ha inciso sull’andamento della partita, considerando il ravvicinato calendario delle due amichevoli. “Nel secondo tempo abbiamo pagato un po’ la fatica del doppio impegno, mentre la Spagna ha disputato una grande seconda frazione”. Un aspetto che spiega, almeno in parte, il divario maturato nella seconda metà di gara.

Il risultato conta, ma prima viene la crescita

Al di là del 5-1 finale, il commissario tecnico guarda soprattutto alle indicazioni che queste partite possono lasciare ai giovani Azzurrini. Il confronto con una nazionale di alto livello serve infatti a misurare il percorso e a comprendere su quali aspetti intervenire. “Al di là del risultato, però, è importante il percorso di crescita – continua Costantino –, come dicevo prima di questa gara e anche prima delle due sfide con l’Inghilterra”. Il tecnico individua proprio nella possibilità di affrontare avversari di questo livello uno degli strumenti più importanti per la maturazione dei ragazzi: “La cosa più importante rimane la crescita dei ragazzi, il confronto con avversari di questo livello e la consapevolezza che, in questo momento, c’è una differenza. Dobbiamo lavorare per cercare di colmarla nel tempo”.

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