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Buon sangue non mente: il baby Criscito in evidenza con l’Italia U15 a Baku

Alfredo Criscito, figlio d’arte e terzino del Genoa, protagonista da capitano con l’Italia Under 15 al Mondiale in Azerbaigian.

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Italia U15

Il figlio d’arte Alfredo Criscito si prende la scena da capitano con l’Italia U15 al Mondiale

Nel calcio che cambia, che si evolve e sperimenta nuovi format internazionali – come il maxi-torneo Under 15 in corso a Baku -, ci sono storie che sembrano scritte da un copione già noto, capace di unire il fascino della tradizione alla freschezza della scoperta. È il caso di Alfredo Criscito, terzino sinistro classe 2012 di proprietà del Genoa, capace di catalizzare l’attenzione generale nella fortunata e intensa maratona azzurra in terra azera.

Mentre la Nazionale Under 15 guidata dal commissario tecnico Enrico Battisti ha iniziato a macinare risultati importanti nella fase a gironi, archiviando con successo anche le successive sfide contro Qatar e Isole Cook, a prendersi le copertine è stato proprio il giovane capitano della selezione azzurra.

Dalla dinastia rossoblù alla fascia da capitano: l’impatto a Baku

L’esordio degli Azzurrini nella FIFA U-15 World Cup & Festival non era iniziato nel migliore dei modi: l’immediato vantaggio del Turkmenistan aveva gelato le speranze iniziali sul campo 5B dell’Hovsan Competition Complex. È in quel momento che è salito in cattedra il capitano dell’Italia, Alfredo Criscito. Con una rapidissima doppietta-lampo siglata in un mazzuolo di minuti (al 2′ e al 5′ del primo tempo), il terzino ha ribaltato l’inerzia del match, dando il là al definitivo 5-1 che ha poi trovato le firme di Vian, Ferraro e Reguig.

Una prestazione di spessore, impreziosita anche da un terzo gol annullato per fuorigioco nella ripresa e vissuta sotto gli occhi del presidente della FIFA Gianni Infantino. Un percorso che profuma di casa, visto che Alfredo veste la maglia del Genoa, lo stesso club in cui il padre Domenico ha scritto pagine indelebili da calciatore e dove oggi continua a trasmettere la propria esperienza sedendo sulla panchina della Primavera rossoblù.

Le caratteristiche: un terzino moderno e di grande spessore tecnico

Oltre al blasone e al legame genetico con una figura chiave del nostro calcio, a colpire gli addetti ai lavori sono le qualità messe in mostra sul rettangolo verde. Sulla corsia mancina, Criscito junior unisce una spiccata personalità a una dote tecnica non comune per la sua età.

In fase difensiva mostra ordine, tempismo nei contrasti e una notevole capacità di lettura preventiva delle situazioni di uno contro uno, senza concedere sbavature. Quando i piedi si accendono nella metà campo avversaria, il ragazzo si trasforma in un vero e proprio motore aggiunto per la manovra: progressioni continue, cambi di passo e una qualità di cross pulita e ragionata, pensata per servire i compagni con precisione sul primo o sul secondo palo.

Tratti somatici di un esterno moderno, guidati da una naturale compostezza in campo che fa ben sperare per il suo futuro. Un passo alla volta, con l’equilibrio e la serenità che si addicono a un quattordicenne nel pieno del suo percorso di crescita, ma con la consapevolezza di aver iniziato a tracciare la propria strada.

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