Interviste
Udinese, Gutierrez: “Fiducioso per il rinnovo, la nostra missione è formare gli uomini del domani”
L’allenatore dell’Udinese Primavera Julio Gutierrez analizza la crescita del vivaio friulano, la filosofia di gioco e i giovani promossi in Prima Squadra.
La conferma sulla panchina e l’identità della squadra
L’allenatore della Primavera dell’Udinese, Julio Gutierrez, fa il punto sul percorso del settore giovanile friulano in un’intervista rilasciata a TuttoUdinese. Quando si tratta di interviste e dichiarazioni dei tesserati, non commentare le parole dei protagonisti. Di seguito si riporta l’intervento del tecnico relativo al rinnovo di contratto e al sistema di lavoro impostato con il gruppo:
“C’è stata una grande fiducia da parte della società, sinceramente non me lo aspettavo del tutto perché l’inizio di stagione era stato difficile, pur giocando sempre bene. Poi da dicembre c’è stata una crescita enorme. Mantenere la stessa identità e la stessa idea di gioco paga sempre. Ogni anno la sfida è abituare velocemente i ragazzi al nostro sistema di lavoro. Rispetto all’anno scorso sono rimasti solo 4-5 elementi, mentre sono saliti 15-16 giocatori nuovi, molti dei quali sottoetà. Vogliamo dominar la partita sia in fase di possesso che di non possesso, giocando con coraggio, aggressività e personalità”.
L’analisi dei talenti del settore giovanile
Il tecnico della formazione bianconera si sofferta anche sui singoli profili cresciuti nel vivaio e aggregati alla Prima Squadra durante il ritiro estivo. Le sue valutazioni sui giovani Matteo Palma, Simone Pafundi e Giulio Vinciati:
“Matteo Palma ha tanta personalità e crede nei suoi mezzi. L’esperienza in B gli ha fatto benissimo. Segnatevelo: dopo essersi consolidato all’Udinese andrà a giocare in una grande squadra. Simone Pafundi ha un talento straordinario, gli è mancata solo un po’ di continuità a causa di qualche fastidio fisico di troppo. La fiducia deve conquistarsela giorno dopo giorno, ma farà parlare di sé. Giulio Vinciati nascendo esterno preferiva la sua zona di comfort, ma l’ho spostato al centro dell’attacco intuendo il suo fiuto del gol. Si è messo a disposizione, ha segnato tanto ed è diventato un attaccante moderno e completo”.
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