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Interviste

Torino, Abate ‘scuote’ Cacciamani: “Ha una potenza fisica incredibile, ma deve incidere di più”

Ignazio Abate fa il punto su Cacciamani in conferenza stampa: la collocazione da quinto e i margini di miglioramento del classe 2007.

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Ignazio Abate

Abate in conferenza analizza la collocazione e i margini di crescita del classe 2007

In vista del match casalingo contro il Bologna, valido per la quinta giornata di campionato, il tecnico del Torino Ignazio Abate ha presentato la sfida in conferenza stampa. Tra i vari temi trattati, l’allenatore granata si è soffermato in particolare sulla gestione e la collocazione tattica di Emanuele Cacciamani, esterno offensivo classe 2007 che si sta affacciando con personalità nel calcio dei grandi.

Sollecitato sulla possibilità di impiegare il giovane talento in una posizione più avanzata rispetto alla linea dei centrocampisti per sfruttarne l’abilità nell’uno contro uno, Abate ha espresso con chiarezza la propria visione sullo sviluppo del ragazzo.

L’analisi tattica di Abate: “È un quinto, ha bisogno di campo”

Per il tecnico del Torino, l’identità di Cacciamani è ben definita all’interno dello scacchiere tattico, pur richiedendo un lavoro costante sui principi d’attacco e di difesa:

“Dovremo cambiare modulo – spiega scherzando – perché per me è un ragazzo da 4-4-2. Dà il meglio di sé dalla metà campo offensiva, ma ha bisogno di campo per scatenare la potenza dal punto di vista fisico. Deve fare il quinto, crescere ancora molto a livello offensivo. Deve migliorare da debuttante in categoria, deve incidere ancora”.

Le parole di Abate tracciano una strada precisa per il percorso del diciottenne: sfruttare la falcata e lo strapotere fisico partendo da posizione più defilata, lavorando al contempo sull’efficacia negli ultimi trenta metri per risultare sempre più determinante in Serie A.

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