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Modena, Mandelli: “Vogliamo un campionato di vertice, il Nido ci farà crescere ancora”

Mandelli presenta la stagione del Modena Primavera: dalla finale playoff persa al rapporto con Galloppa e all’attesa per Il Nido.

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Mandelli Modena

Mandelli indica la strada: “Far crescere i ragazzi senza rinunciare ai risultati”

Quinta stagione consecutiva alla guida della Primavera del Modena per Paolo Mandelli, ormai diventato uno dei punti di riferimento del progetto giovanile gialloblù. Ospite del format Futuro Gialloblù, il tecnico ha fatto il punto sul momento della squadra dopo le prime due giornate di Primavera 2, tracciando anche le linee guida per i prossimi mesi.

“Abbiamo fatto un buon precampionato e ci apprestiamo a vivere una bella stagione”, ha spiegato Mandelli. “In Primavera c’è sempre un ricambio generazionale e dovremo trovare il prima possibile quella compattezza necessaria per disputare un campionato di vertice. La Primavera 2 è molto equilibrata e ogni partita sarà tirata”.

Mandelli: “Il finale dello scorso anno resta un boccone amaro”

Nel percorso del Modena pesa ancora la finale playoff persa contro l’AlbinoLeffe, con la promozione in Primavera 1 sfumata praticamente all’ultimo respiro. Un epilogo difficile da dimenticare, ma che Mandelli prova a trasformare in motivazione.

“Essere arrivati fino in fondo e a un minuto dalla Primavera 1 resta comunque motivo di soddisfazione. Tanti ragazzi sono rimasti e, come me, hanno voglia di mandare giù definitivamente quel boccone amaro”.

Il tecnico ha poi ribadito quale debba essere la vera missione di una Primavera. “Quando ragazzi come Arnaboldi, Tito, Fabbri o Wiafè riescono ad arrivare tra i grandi è una grande soddisfazione. Il compito di un allenatore della Primavera è far crescere i calciatori e, allo stesso tempo, provare ad abbinare anche i risultati”.

Galloppa e il ponte con la prima squadra

Un altro elemento che Mandelli considera positivo è la presenza di Daniele Galloppa sulla panchina della prima squadra. “Arriva dal settore giovanile e ha mostrato grande attenzione nei confronti dei ragazzi e della Primavera. È qualcosa che può aiutare tutto il club”.

La vicinanza tra i due gruppi può infatti rendere più naturale il passaggio dei giovani verso il calcio professionistico, soprattutto in una società che negli ultimi anni ha investito con continuità sul proprio vivaio.

“Il Nido farà la differenza”

Grande attesa, infine, per il trasferimento nel nuovo centro sportivo Il Nido. “Vivere tutti nello stesso centro, accanto alla prima squadra, farà la differenza. Aumenterà il senso di appartenenza e migliorerà anche la nostra quotidianità”.

Mandelli ha voluto sottolineare anche il valore dell’investimento societario: “Bisogna dare merito alla famiglia Rivetti per aver realizzato qualcosa di così importante. Non vediamo l’ora di entrarci”.

Per il Modena Primavera si apre dunque una stagione costruita su tre direttrici chiare: competitività, crescita individuale e sempre maggiore integrazione con la prima squadra.

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