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Interviste

Margiotta e la nuova era del vivaio Roma: “Cresciamo uomini e talenti. Scala ha qualità, Gasperini un esempio”

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Margiotta Verona

Massimo Margiotta racconta la nuova vita alla Roma: parla il responsabile del settore giovanile

Dal 9 luglio 2026 Massimo Margiotta ha assunto ufficialmente la carica di responsabile del settore giovanile della Roma. L’ex attaccante di Udinese e Perugia, classe 1977 con una lunga esperienza da dirigente maturata tra Vicenza e Verona, si è raccontato in un’ampia intervista ai canali ufficiali del club, tracciando le linee guida del proprio mandato nella Capitale.

Dalla grande responsabilità di proseguire il lavoro svolto da icone come Bruno Conti e Alberto De Rossi, fino alla sinergia con il ds Tony D’Amico e il tecnico della prima squadra Gian Piero Gasperini, ecco l’introduzione alla nuova era del vivaio giallorosso. Di seguito le parti salienti delle sue dichiarazioni.

Le parole di Margiotta: l’arrivo a Roma e il suo lavoro

Sulla Roma: “Sono felice di essere arrivato in un top club, con un settore giovanile storicamente riconosciuto e con una proprietà che dà grande attenzione allo sviluppo dei talenti. L’esperienza fatta con Vicenza e Verona è stata fondamentale per arrivare a questo ulteriore step. È un mix di emozioni forti. Conti? Bruno rimarrà una delle figure più importanti nella storia del settore giovanile: ha fatto qualcosa di rivoluzionario e unico. Oltre a volergli un mondo di bene a Bruno, devo dire che in sedici anni ho creato un bel rapporto con lui. Questo mi fa molto piacere. E mister De Rossi è una persona di valore, che ho conosciuto nel corso del tempo. Sostituire due persone di questo spessore, come detto, è una grossa responsabilità, però mi stimola a creare qualcosa di bello come è stato fatto in passato”.

Sul ruolo di responsabile del settore giovanile: “In prima squadra il risultato deve essere necessariamente immediato. Nel settore giovanile, invece, il vero percorso vincente si misura nel tempo. I ragazzi hanno disposizione anni per diventare grandi e il nostro compito è accompagnarli rispettando ogni fase della loro crescita: l’età, la scuola, la famiglia, lo sviluppo fisico, mentale e psicologico. Il risultato conta, ma deve sempre essere inserito dentro un progetto più ampio di formazione e crescita. In pratica stai crescendo dei figli che non sono tuoi, ma che devi portare nel mondo dei grandi”.

La scelta di Scala per la Primavera e la vicinanza con Gasperini

Su Mattia Scala: “È un ragazzo che conosciamo bene, con tredici stagioni nel settore giovanile della Roma, e ha dimostrato qualità, competenza e capacità di crescita.
La sua scelta rappresenta però anche un principio più ampio: vogliamo che il nostro settore giovanile sia un luogo in cui far emergere talento in tutti i ruoli, non solo tra i calciatori. Allenatori e professionisti devono poter crescere attraverso un percorso meritocratico, fondato su qualità, passione, competenza e senso di appartenenza.
La Primavera, che rappresenta il livello più alto del nostro settore giovanile, deve essere anche l’espressione naturale di questo percorso”.

Su Gasperini: “Ogni giorno è un’opportunità di crescita enorme. Mister Gasperini ha costruito una parte importante della sua formazione proprio nel settore giovanile e credo che questo renda ancora più prezioso poter osservare da vicino il suo lavoro. Vederlo allenare, capire come legge i giocatori, come pretende, come sviluppa talento e come accompagna i giovani verso il calcio dei grandi, rappresenta per me un insegnamento continuo. Ho la fortuna di poter imparare direttamente da un allenatore che ha trasformato l’esperienza maturata nel settore giovanile in uno dei tratti distintivi della propria carriera”.

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